Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Chiusura ospedali di Capitanata, le preoccupazioni di Pepe

ospedale

"La comunicazione formale con cui la Regione Puglia ha disposto la chiusura degli ospedali di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant'’Angelo ci preoccupa profondamente. Da questo punto di vista la Provincia di Foggia manterrà alta l'attenzione già manifestata concretamente sul Piano di Riordino Ospedaliero".

Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, commenta la firma della circolare con cui l’'assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, ha disposto, dal prossimo 14 marzo, la cessazione delle attività dei nosocomi di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant'Angelo.

"La notizia dell'ufficializzazione delle chiusure non ci ha sorpreso - afferma il presidente della Provincia - perché la temevamo. Ciò che ci preoccupa in modo rilevante è però soprattutto che all’'atto della chiusura dei nosocomi sia ancora inesistente quel piano di riconversione delle strutture che pure la Regione si era impegnata ad adottare, proprio al fine di venire incontro alle esigenze manifestate in modo univoco dalle rappresentanze istituzionali del territorio. Abbiamo affermato con forza la necessità di non penalizzare il diritto alla salute di intere comunità, indicando anche sul piano operativo quelle strade utili a realizzare una riconversione degli ospedali. Suggerimenti e proposte che sono stati avanzati in modo trasversale, al di là delle appartenenze politico-partitiche e, dunque, in uno spirito di piena intesa istituzionale ma di cui oggi, purtroppo, non sembra esserci traccia. 

Così come non vediamo un programma di azioni per difendere lo straordinario presidio degli Ospedali Riuniti da quel depauperamento cui lo esporrebbero i tagli contenuti nella pianificazione predisposta dal Governo regionale. Auspicavamo che la Regione si attivasse per raggiungere questi obiettivi prima e non dopo aver disposto la chiusura degli ospedali, definendo contestualmente alla cessazione delle loro attività l’azione di riconversione - conclude il presidente della Provincia -. Questo non allineamento dei tempi è evidentemente oggetto di una fortissima preoccupazione da parte nostra e delle comunità interessate dai tagli, cui va la nostra vicinanza, così come ai loro amministratori va la nostra solidarietà istituzionale".