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Ospedale S. Marco in Lamis: il colpo di grazia

Non si capisce chi abbia comunicato al sito l’articolo sulla visita di Castrignanò presso il nostro ospedale. Spero non siano i membri del tavolo tecnico, perché sarebbe una grave scorrettezza nei confronti di altri componenti, del Consiglio Comunale e dell’intera cittadinanza......(segue)
oltre che una manifestazione di cinismo, e masochismo.
Infatti, nello stesso giorno della visita, il direttore generale della Asl Castrignanò ha adottato una deliberazione, che costituisce il colpo di grazia per il nostro ospedale in quanto lo smantella definitivamente (deliberazione n. 484 del 27.04.2011, reperibile sul sito della ASL).
Con questa deliberazione, dell’ospedale non resta più niente nemmeno sulla carta, oltre che di fatto: sancisce che 60 unità sono da considerare in esubero e ne prevede solo 19 da ricollocare tra RSA ed Hospice (i 21 OTA previsti al momento non esistono e mai esisteranno per il blocco delle assunzioni).
Ma, la vera e propria beffa è possibile ricavarla da quello che, nella stessa deliberazione, è previsto per Torremaggiore e per Monte Sant’Angelo: il personale complessivo previsto per le nuove attivazioni aumenta rispetto a quello dichiarato in esubero.
Le stesse cose riportate nell’articolo, sono state dette dal Sindaco durante la seduta del Consiglio Comunale che si è tenuto il 28 aprile, che ha affrontato il tema dell’ospedale su richiesta di chi scrive, tra senso di fastidio e indifferenza della maggioranza (anche se, in verità, c’è stato un intervento molto oggettivo e responsabile del consigliere Tonino La Sala).
Questo conferma che il Sindaco, ed i suoi emissari a vari livelli, stanno cinicamente strumentalizzando l’ospedale: prima con le dimissioni-farsa e con il pezzo di carta del cosiddetto protocollo d’intesa ed ora persino con visite altrettanto farsesche.
Ma, sa dire il Sindaco a che cosa servirà spendere tutti quei soldi (milioni di euro) che lui, insieme a Castrignanò, dice che si spenderanno per ristrutturare l’ospedale? Vale la pena favorire solo giochi di appalti ed interessi di imprese appaltatrici?
Perché in nessun atto formale, se non nel pezzo di carta denominato protocollo d’intesa, si prevede la permanenza dei laboratori (analisi, radiologia, ecc.) e degli altri servizi e l’attivazione dei nuovi, come il day service (chirurgia e diabetologia) o la Casa della Salute? E’ proprio vero, allora, che tutto si risolverà in una specie di ricovero, a pagamento, per anziani, facendo concorrenza solo all’Opera Pia?
Giuseppe Soccio
Consigliere Comunale IdV
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