Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Segno intenso di comunione

DSCF1889S. E. Mons. Edward Ozorowski in visita pastorale nell’Arcidiocesi di Foggia- Bovino. Il presule polacco ha concelebrato con Mons. Tamburrino a S. Marco in Lamis.

“Un intenso scambio di comunione. Una sollecitudine per tutto il gregge di Cristo”. Con queste parole mons. Francesco Pio Tamburrino ha voluto salutare e ringraziare S. E. Mons. Edward Ozorowski per la visita pastorale nella diocesi di Foggia- Bovino dove collaborano due sacerdoti polacchi nella comunità parrocchiale di S. Pietro e nella comunità pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie.

Don Leszek Szadowski a S. Marco in Lamis e Don Radek Hriniewicki a Foggia sono impegnati nella pastorale parrocchiale aiutando le rispettive comunità nella formazione e nella crescita spirituale. “Una comunione- ha detto mons. Tamburrino- che è sacramentale, nasce dall’eucaristia e ci impegna nell’unità per poi essere donata e manifestata al mondo”.

Il presule foggiano si è augurato che questo scambio tra la Chiesa di Foggia- Bovino e la Chiesa di Bialystok possa continuare e accrescere nel tempo. Mons. Tamburrino ha ringraziato mons. Ozorowski dicendosi convinto che si possa creare una vera osmosi tra le due chiese.

In precedenza, all’inizio della solenne concelebrazione, il parroco della comunità pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie don Bruno Pascone ha affermato che “è motivo di vera gioia e ringraziamento per tutta la comunità parrocchiale accogliere mons.

Ozorowski e mons. Tamburrino per aver  mandato don Leszek a S. Marco in Lamis ed esprimere in questo modo in maniera visibile la cattolicità della Chiesa”. Durante l’omelia, mons. Tamburrino ha voluto sottolineare come “la festa di S. Pietro e Paolo non è particolare solo per Roma, ma è festa particolare per tutti i cristiani”.

Riferendosi, poi, all’apostolicità della Chiesa, mons. Tamburrino ha detto che “i Vescovi continuano la missione dei 12 apostoli e insieme al Papa sono chiamati a reggere- insegnare e santificare il popolo di Dio. L’apostolicità non è soltanto dei Vescovi- ha continuato mons. Tamburrino- ma è esperienza di ogni singolo battezzato. Essa consiste nell’imitare la vita degli apostoli che hanno vissuto affianco a Cristo”.

Infine, mons. Tamburrino ha detto che “tutti siamo innestati ed edificati nelle fondamenta degli Apostoli e come per Pietro e Paolo il martirio non è stata una sconfitta così anche noi dobbiamo accettare la croce nella nostra vita: Vivere è Cristo e il morire un guadagno”.

Al termine della solenne concelebrazione Mons. Ozorowski ha voluto ringraziare in modo particolare mons. Tamburrino per aver concelebrato insieme la liturgia e nello stesso tempo si è detto felice perché ha ricevuto un’accoglienza famigliare. La comunità pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie ha donato al presule polacco una casula dipinta a mano e si è stretta intorno ai due vescovi con un’agape fraterna.

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