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Da Amendola all´Afganistan senza armi e bombe

7000 ore di volo in teatro operativo
Niente armi, niente bombe, ma un grande lavoro d’intelligence, con una precisione millimetrica e una trasmissione dati in tempo reale. Il fulcro delle missioni italiane in Afganistan è rappresentato dalla base militare di Amendola, tra Foggia e Manfredonia.
Questo perché lo scalo pugliese è la sede del 28^ gruppo del 32^ Stormo, l’unico reparto con velivoli a pilotaggio remoto, che riescono ad eseguire missioni di ricognizione in Afganistan rimanendo in volo per oltre 20 ore, invisibili ai radar. Sono intervenuti in Iraq, sono attualmente attivi in Afganistan e sono pronti per un’eventuale chiamata in Libia.
I PREDATOR GARGANICI - Il comandante del 32^ Stormo, il colonnello pilota Fabio Giunchi, ha presentato i “gioielli” dell’aeroporto a due passi dal mare e ai piedi del Gargano. Oltre ai ben noti Amx, in missione ad Herat, da Amendola partono i quattro Predator A Plus e i 2 Predator B, questi ultimi molto più grandi, che possiedono un’autonomia di volo maggiore e che nell’evenienza (ma non è il caso delle missioni dei velivoli italiani, per adesso) possono essere armati. Amendola effettua esercitazioni e ricognizioni aeree con i Predator dal 2005, quando i velivoli furono impiegati in Iraq e complessivamente hanno affrontato 7000 ore di volo nel teatro operativo delle loro missioni.
SINERGIA ITALO-AMERICANA - I Predator B sono nel 28^ gruppo da luglio 2010 e sono frutto di un’importante collaborazione tra Usa e Italia: la loro manutenzione, infatti, è affidata a personale americano della General Atomics, di stanza ad Amendola, mentre il supporto logistico è di pertinenza dell’industria italiana Globavia.
OLTRE L’ORIZZONTE - Questi speciali velivoli telecomandati e senza pilota che riescono ad essere guidati anche oltre la linea dell’orizzonte, vengono fatti decollare da una postazione che si trova in Afganistan: poi il comando passa ad Amendola, che li teleguida sugli obiettivi da controllare grazie anche a speciali telecamere che trasmettono dati e immagini alle basi in tempo reale.

Specialisti della base foggiana durante una manutenzione programmata sul Predator A

Predator A in rullaggio sulla pista di Amendola
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