Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Sei sicuro che il tuo impianto elettrico è sicuro?

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Un bambino di 7 anni è morto folgorato nella sua abitazione estiva di contrada Badessa, ad Ostuni nel brindisino.

Stando alle prime notizie, il piccolo stava giocando in giardino quando, con le mani bagnate, avrebbe toccato una presa di corrente.  Da una indagine demoscopica italiana, il 44,8% dichiara di conoscere la normativa in materia di sicurezza elettrica ma circa la metà (51,5%) non ne sa indicare i contenuti.

Nonostante questo il 72,7% del campione intervistato attribuisce, in termini di adeguatezza alle norme, voti maggiori di 8 (su una scala da 1-10) al proprio impianto. In effetti, come suggeriscono i dati demoscopici aggiornati nel 2010, per il 44% delle abitazioni con impianti elettrici realizzati prima del 1990 non è stata redatta alcuna relazione di conformità nonostante il 64% degli intervistati viva in concreta presenza di rischio e benché il 92% del campione preso in esame reputi il proprio impianto "sicuro", dichiarando di non avere mai avuto inconvenienti.

Dalle interviste raccolte, sono emerse dichiarazioni come "non faccio lavori per adeguarmi alla norma, in casa mia va tutto bene e non c’è nessun pericolo, quindi, non voglio sprecare soldi" e riflessioni come "se tutto va bene in casa vado avanti così...basta stare un pò attenti".

La prefigurazione del peggior danno possibile non va oltre l’ansietà provata all’idea di "prendere la scossa" ("cosa vuole che succeda? Non credo che succeda ancora di morire folgorati"). Le ragioni di tale comportamento sono da attribuire alla percezione che si ha dell’ambiente domestico e dell’elettricità: la casa è sinonimo di calore emotivo, rassicurazione, benessere, protezione, difesa e tranquillità ("la casa per come la intendo io è sentirsi al sicuro appena si entra e si chiude la porta"); l’elettricità è invece percepita come una sorta di forza mitica e primordiale che garantisce, quasi magicamente, luce, calore e comfort.

Questi sentimenti inducono ad una totale rimozione del problema e ad un distratto fatalismo che porta a trascurare anche le più elementari misure di sicurezza. Come evidenziano i risultati della ricerca il cittadino non appare particolarmente sensibile al problema della sicurezza in casa.

Scarso livello di informazione
Come evidenziato dai risultati della ricerca, la popolazione italiana non appare particolarmente sensibile al problema della sicurezza e anche il quadro che emerge dalle risposte rilevate tra il target degli agenti immobiliari è a dir poco sconfortante. L’indagine infatti ha evidenziato che, nonostante la sicurezza degli impianti costituisca un argomento efficace in caso di locazione, la richiesta di documentazione che certifichi la messa a norma degli impianti elettrici da parte dei clienti avviene più frequentemente nel caso di acquisto: 59% rispetto al 35% di chi cerca un immobile in affitto.

Va sottolineato comunque che si tratta di un livello di informazione ancora molto basso: solo un cliente su due tra chi acquista (53%) e meno ancora tra chi affitta (42%) ha un livello di informazione adeguato in tema di sicurezza elettrica. Gli agenti immobiliari dichiarano nella stragrande maggioranza dei casi (oltre il 70%) di spingere i loro clienti a richiedere o a presentare la documentazione relativa alla messa a norma degli impianti in fase di rogito. L’indagine, quindi, conferma lo scarso livello di informazione ed attenzione dei clienti in tema di sicurezza mentre sono gli agenti immobiliari più attenti al problema, tanto che puntano sulla sicurezza in fase di trattativa commerciale spingendo sia i clienti venditori a presentare la documentazione sia gli acquirenti a farne richiesta.

Il SEA (Sportello Energia Ambiente), forte di questi dati decisamente allarmanti, intende, con campagne di sensibilizzazione, coinvolgere la cittadinanza sul rispetto delle norme di progettazione, installazione, utilizzo e manutenzione degli impianti elettrici, consapevole che i succitati rischi siano dovuti ad una carente cultura della sicurezza nella nostra Città.

Il SEA intende comunicare questa grave mancanza attraverso materiale informativo (cartaceo e informatico), seminari e incontri, dai quali il cittadino farà la conoscenza con le più semplici norme in tema di sicurezza degli impianti domestici. Inoltre il SEA intende somministrare un test di autodiagnosi per verificare l’adeguatezza o meno del proprio impianto.