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E’ proprio vero che non c'è limite alla decenza!

Già le inesattezze (per così dire) contenute nel comunicato PD – SEL – Socialisti del 14 settembre scorso denotavano o una scarsa conoscenza della questione oppure una voluta squallida intenzione demagogica che caratterizza “certi personaggi” (cosi loro definiscono gli avversari politici). Il comunicato del SEL del 16 settembre è addirittura allucinante e frutto di una politica ormai obsoleta, spesso basata solo sul sentito dire (a voler essere buoni).
Invece di gettare fumo negli occhi e ingannare la gente chiediamo sinteticamente alle forze che hanno sostenuto il Sindaco Lombardi di spiegare alcune cose, magari, come dicono loro, dandoci otto risposte per otto interrogativi
Spieghino come mai il Sindaco Lombardi il 18 febbraio firma un accordo “temporaneo” in Prefettura per l’assunzione di 23 lavoratori e qualche giorno dopo emana un bando di gara con soli 17 posti a disposizione;
Spieghino perché nella delibera di presa d’atto dell’accordo temporaneo (seduta di Giunta tenutasi fra l’accordo e la gara) il Sindaco Lombardi ha ritenuto opportuno non essere presente sottraendosi alla firma;
Spieghino perché nell’accordo ha fatto rinunciare ai lavoratori alla 14^ mensilità, a tutte le indennità e ai buoni pasto, alla faccia della tutela dei loro diritti;
Spieghino, tra l’altro, come mai PD e SEL non si interessarono di tutelare i diritti dei lavoratori allorché la vecchia Amministrazione si ostinò lungamente a non applicare l’art. 1676 del codice civile, lasciandoli per mesi senza stipendio; o ce ne siamo dimenticati?
Spieghino quelli del Foro di Via Garibaldi o del Foro del SEL perché invece di fare proclami farneticanti non hanno fornito le soluzioni tecnico-giuridiche per la soluzione di una vicenda di cui sono i soli responsabili. Ricordiamo che essere all’opposizione non significa avere le risposte ai problemi e tenerle nascoste. Non chiedono questo i Cittadini.
Spieghino e dicano pubblicamente che è stata la precedente ditta Edilverde a comunicare il licenziamento a tutti i lavoratori senza che nessuno li difendesse se non il Sindaco Cera il quale avrebbe ben potuto fare la famosa “presa d’atto”.
Spieghino e dicano pubblicamente che il rapporto di lavoro intercorre solo ed unicamente fra la ditta aggiudicataria del servizio e i lavoratori e non riguarda l’Amministrazione la quale ha solo potuto fare, grazie alle pastoie create dall’Amministrazione Lombardi, opera di mediazione nella vicenda fra le parti, rimanendo nei limiti di legge.
Spieghino perché se la cosa va a buon fine “l’Amministrazione Cera non c’entra nulla”, mentre se le cose vanno male deve assumersene le responsabilità.
In tutta questa vicenda nessuno ha il diritto di farsi bello alle spalle dei lavoratori, tantomeno quelli che non hanno speso un grammo della loro saggezza per suggerire le soluzioni.
Vale la pena far notare come il Sindaco non abbia mai guardato al fatto che gli operatori provengano dal Circolo ARCI, dal Circolo Bel Lombroso, o se gli stessi risultassero candidati nelle liste di appoggio all’Amministrazione uscente, ma abbia guardato solo alla tutela degli interessi dell’Ente e della Collettività, nel rispetto delle leggi nonché delle delibere e dei contratti stipulati in regime Lombardi, e poi ha guardato anche agli interessi degli stessi operatori e delle loro famiglie di fatto già licenziati dalla Edilverde.
La realtà è che solo la caparbietà e la ferma volontà del Sindaco Angelo Cera nel considerare gli interessi dei lavoratori, ha imposto di superare una empasse drammatica.
E sia dia merito soprattutto ai lavoratori del settore che hanno valutato pienamente la portata del problema e si sono fidati del Sindaco Cera il quale ha fortemente voluto evitare uno scontro giuridico da cui certamente non sarebbe sortito uno stipendio immediato per lavoratori.
Cari amici del Pd e del SEL, credo che abbiate perso una buona occasione di parlare quando si trattava di risolvere il problema, e il SEL ha perso una buona occasione di tacere a cose fatte, dimostrando in questo modo che il solo scopo è cercare di lucrare qualche spicciolo di credibilità da una vicenda nata male a suo tempo e per fortuna finita bene.
Angelo Ciavarella
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