Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Commissione sanità - Audizioni Asl, Icrrs ed Enti ecclesiatici

dino_marinoLa terza Commissione ha concluso la seconda tornata delle audizioni riservate a direttori generali di ASL, IRCCS ed Enti ecclesiastici in merito al piano di rientro, riqualificazione del servizio sanitario regionale e riorganizzazione dei servizi. La mappa sarà completata lunedì prossimo con l’audizione del rappresentante della “Casa sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo.

Il quadro complessivo tracciato dai direttori generali è quello di un sistema che vive un momento transitorio ma di grande difficoltà, in cui la gestione dell’emergenza è la quotidianità, mentre ben poche sono le possibilità di manovra. Nel sistema pugliese, pubblico o privato che sia, non esistono isole felici; i sacrifici sono all’ordine del giorno e le problematiche, sia pur differenti da una struttura all’altra e per territorio, hanno il minimo comune denominatore nella carenza delle piante organiche, nelle conseguenze del blocco del turn-over, negli effetti delle sentenze della Corte costituzionale che ha colpito il personale sanitario  ed amministrativo precario.

“L’azione di ascolto avviata dalla Commissione sanità è prossima a concludersi – ha sostenuto il presidente Dino Marino – dalle cifre e dalle analisi dei direttori generali emerge una sanità regionale che vive una condizione di grande sofferenza. Più accentuate le difficoltà del settore pubblico che necessita di modifiche legislative per  una maggiore competitività con quello privato che però lamenta costi non più sostenibili. I nuovi direttori generali – ha proseguito Marino – cercano di interpretare un modello di sanità più dinamico, tuttavia la loro intraprendenza rischia di essere vanificata dalle difficoltà congiunturali: in un dato memento storico si sono concentrati la rigidità di un piano di rientro, il tassativo blocco del turn-over e l’insormontabile ostacolo rappresentato dalle sentenze della Corte costituzionale, fattori che stanno mettendo a repentaglio i livelli minimi di assistenza. Superare questa oggettiva difficoltà richiede nuovi modelli di organizzazione del lavoro e la sperimentazione di nuove forme di assistenza sanitaria, che la Commissione è pronta a recepire”.Sulle questioni più rilevanti emerse nel corso delle audizioni ed in risposta ai vari quesiti posti dai commissari, sono giunte le precisazioni  dell’assessore alla salute Tommaso Fiore che ha categoricamente smentito per la provincia di Taranto un aumento dei casi di leucemia. Parlando del registro dei tumori ha poi invitato alla prudenza nella lettura dei dati perché il progetto, piuttosto corposo, viaggia a velocità diverse nelle diverse province e che comunque i raffronti sono possibili solo a livello nazionale, con la Puglia  posizionata nettamente al di sotto della media del Paese. Sulla possibilità fisica di unificare alcuni presidi ospedalieri secondo gli indirizzi del piano di riordino, (sono stati citati ad esempio gli ospedali di Scorrano e Poggiardo nella ASL Le e di Ostuni e Fasano nella ASL Br), Fiore ha annunciato un approfondimento della questione, invitando ad individuare al più presto una soluzione. In caso contrario le chiusure saranno automatiche , non programmate le ha definite Fiore, e determinate da fattori esterni ad ogni indirizzo programmatorio.Riconfermato l’impegno di trasmettere alla presidenza della Commissione già nelle prossime ore, una relazione sulla situazione dei punti nascita accompagnata da linee di soluzione che dovranno trovare applicazione entro il prossimo 31 dicembre.