Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Segno di speranza e di riferimento

Il 3Vescovo Tamburrino ha incontrato il Sindaco Cera e tutti i dipendenti comunali

Nell’ambito della visita pastorale, il Vescovo Francesco Pio Tamburrino ha incontrato a Palazzo Badiale il Sindaco della città di S. Marco in Lamis Angelo Cera, l’Amministrazione Comunale e tutto il personale del Municipio.

Al Vescovo Tamburrino è stata riservata un’accoglienza calorosa, segno di reciproco affetto e di rispetto per l’alto ministero episcopale che il presule svolge anche per il bene della città. A nome di tutti il Sindaco Cera ha rivolto al Vescovo un discorso di benvenuto in cui ha sottolineato le “antiche e consolidate radici cristiane della città che nel tempo hanno fatto germogliare tante vocazioni sacerdotali e religiose”. Il Sindaco ha evidenziato come lo stesso palazzo comunale era “sede della gloriosa e potente Abbazia, che tra i suoi abati ha annoverato anche i cardinali Alessandro Farnese e Antonio Pignatelli divenuti Sommi Pontefici con il nome, rispettivamente, di Paolo III e Innocenzo XII”. Il Sindaco Angelo Cera non ha voluto nascondere l’annoso problema dell’emigrazione giovanile e ha indicato nel Vescovo “un segno di speranza e punto di riferimento in un periodo in cui la contingenza economica e sociale ha colpito duramente anche la nostra città”. Il Sindaco ha detto al Vescovo come “l’attenzione ai giovani è uno dei capisaldi del programma dell’Amministrazione comunale.

Nell’opera di rilancio della città- ha continuato Cera- confido di avere al mio fianco i parroci e le parrocchie, perché divengano vere sentinelle dell’auspicato mattino sammarchese: con la loro radicata presenza nel territorio, infatti, possono aiutare e meglio comprendere le necessità degli ultimi e dei bisognosi”. Nel ringraziare e rivolgere gli auguri per la visita pastorale, il Sindaco Cera ha affidato alla preghiera del Vescovo la città di S. Marco, tutti i sammarchesi compresi anche quelli che risiedono in altri luoghi e che continuano ad amare la loro terra natia. L’Arcivescovo Tamburrino nel rivolgere il suo saluto ha detto come “i valori cristiani sono nella stessa storia di S. Marco dove nel tempo sono emerse figure di pastori di grandi levature, legate alla gente e ai loro bisogni spirituali e materiali”. Il Vescovo ha continuato dicendo che la stessa città di S. Marco è “segno provvidenziale all’interno della Diocesi, di fatto, vivaio di vocazioni sacerdotali e religiose”.

L’Arcivescovo Tamburrino, però, non si è limitato ad un semplice saluto, ma ha indicato al Sindaco e a tutti gli uomini di responsabilità, alcuni problemi emersi nell’analisi della situazione della città. In primo luogo ha posto il problema delle famiglie e ha chiesto un intervento fattivo per le famiglie giovani attanagliate dalla crisi e dalla perdita dei valori. Poi, ha indicato nei giovani l’altro problema della città, non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto nella loro formazione. Il presule ha detto che bisogna aiutarli, custodirli, accompagnarli e pilotare le loro scelte. Il Vescovo ha chiesto strutture adeguate e spazi in cui i giovani possano incontrarsi. Infine, il Vescovo ha parlato della povertà che aumenta e per questo problema ha indicato la strada della collaborazione anche con gli organismi parrocchiali come la Caritas. A conclusione dell’incontro, il Sindaco Cera ha consegnato al Vescovo  una fracchia di legno segno e simbolo della città. Infine, il Vescovo accompagnato dal Sindaco ha visitato tutto il palazzo comunale.

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