Giovedì, Maggio 24, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Continua la tragedia chiamata Alluvione

alluvionedi Luigi Tricarico

A circa una settimana dalla catastrofica alluvione che ha colpito la Liguria, da poche ore si sta assistendo quasi impotenti allo stesso scenario. Questa volta la furia dell’acqua ha travolto con se anche bambini, e ci potremmo chiedere, in tutto questo quale la loro colpa?

L’unica risposta che ci può venie è quella che non avevano colpa, ma che si trovavano nel luogo sbagliato  nel momento sbagliato, perché questa è quasi sempre l’unica risposta che siamo in grado di dare in circostanze come queste. Anche questa volta l’acqua  non si  è fermata davanti a niente, rifacendo tanti danni e facendo rivivere gli stessi attimi di paura di una settimana fa. A quanto pare dovremmo imparare a convivere con questi tipi di temporali visto che il nostro territorio sta diventando un territorio antropizzato.

Questa volta non si può dire che qualcosa non abbia funzionato correttamente, perché le varie allerte sono state date tutte, purtroppo l’acqua è arrivata dal cielo cosi velocemente che non si è riusciti nemmeno questa volta ad evitare il peggio. Oggi 4 novembre, e    Genova sta vivendo lo stesso incubo che vissero i cittadini di Firenze il 4 novembre del 1966. E adesso c’è il weekend del 5 e 6 novembre, sabato e domenica, come nel 1994, 17 anni fa quando nel weekend di sabato 5 e domenica 6 novembre il Piemonte venne devastato da un’altra tragica alluvione. Proprio domani e dopodomani in tutto il nord/ovest sono attese altre piogge torrenziali.

Ma cosa fare in caso di alluvione?

Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire. Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse. Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso: se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento; le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena. Tenere a portata di mano una torcia elettrica e radio con pile di riserva; assicurarsi che tutte le persone a rischio siano informate; ospitare chi abita nei piani bassi o farsi ospitare se si risiede ai paini bassi; chiudere il gas, l’impianto di riscaldamento ed elettrico; aiutare disabili e anziani dell’edificio a mettersi al sicuro, non cercare di mettere in salvo l’auto o altri mezzi; evitare l’uso di automobili se non necessario; evitare di stare vicino agli argini di corsi d’acqua; non ripararsi sotto alberi isolti; usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali: avere una scorta di acqua potabili; avere generi alimentari non deperibili; kit di pronto soccorso e medicinali; vestiario pesante di ricambio; impermeabili leggeri o cerate;  fotocopia documenti di identità; scarpe pesanti; valori (contanti, preziosi); carta e penna.