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A margine dell’articolo: "In cammino verso Betlemme"

di Anna Siani
Andiamo la sera a dormire con il nostro carico di pensieri: Le guerre nel mondo, i disastri meteorologici che ci fanno capire quanto stia soffrendo la nostra Terra, politici sempre intenti nella loro "guerra di Potere", l'Euro in caduta libera, omicidi in famiglia sempre più frequenti, Giovani senza prospettive, proprio loro: il Futuro del nostro Paese!...
Non si può certo cedere a cuor leggero al tepore dell'abbraccio benefico del sonno ristoratore... ma, accendere il Computer stamattina e trovare come prima cosa un articolo come questo, corredato da una piccola immagine colorata con una ghirlanda e cinque semplici candele, leggerne la spiegazione e la simbologia, regala un senso di semplice e pura serenità. Un senso di calma che da respiro.
Vivere questi simboli liturgici e, volendo, andare ancora più lontano, oltre ogni liturgia, quella piccola immagine dovrebbe farci riflettere su come attendere semplicemente il Natale in arrivo.
A questo punto, ho un solo desiderio: Augurare a tutti che le prossime feste - nonostante la Crisi e le vicende in corso - vengano vissute all'insegna della semplicità con il senso pieno e consapevole che, forse, sarebbe opportuno tornare alle piccole, piacevoli cose di un tempo, anche solo per pochi giorni.
Solo così, dando un po' di riposo allo Spirito, forse si può ritrovare in parte il senso del nostro Vivere.
Vorrei che bastassero delle piccole, colorate candele accese, a riscaldare un po' i cuori, a farci tornare nell'intimità delle nostre famiglie illuminando i volti dei nostri bambini con i nostri sorrisi, con i nostri abbracci, spiegando loro che una fiammella, piccola, come quella di una piccola candela, può rischiarare il buio di una Notte tanto attesa come quella del Natale: non sarebbe la fiaba più bella da raccontare? Il regalo più bello? La cena di Natale più sostanziosa? I Bambini hanno solo fame di Amore, non chiedono altro ma, anche noi, cosa chiediamo in fondo se non un po’ di Amore?
Quest’anno che sono in grado di comprendere le mie parole racconterò ai miei nipotini, come fiaba di Natale, una storia di “Ghirlanda e Candele colorate”.
Ringrazio Luigi Tricarico per questo breve articolo. Con le sue spiegazioni e le sue parole, è riuscito ad illuminare questa nebbiosa giornata di fine novembre.
Anna Siani
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