Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Fantapolitica/15: i penultimi saranno… gli ultimi.

foggia“Ma quando si muovono a togliere le province?” Chiede un politico della capitanata ad un altro suo collega. “Almeno non saremo, per i prossimi anni, ancora noi dauni ad occupare l’ultimo posto in classifica sulla qualità della vita degli italiani.”

“Ma l’anno scorso non eravamo ultimi in classifica?”

“Appunto.”

“No, appunto lo dico io”, orgoglioso ribadisce sempre il politico di prima. "Se l’anno scorso eravamo i penultimi e adesso siamo gli ultimi, peggio di così non possiamo posizionarci.”

“Vuoi dire: meglio ultimi che niente?”

“Bravo. Se tolgono le province, non possiamo più fare le elezioni provinciali, occupare i seggi del consiglio provinciale, gli assessori provinciali non possono prendere un po’ di soldi (diciamo un po’), il presidente della provincia non potrà prendere un bel po’ di soldi (questo è esatto). Le province servono, non proprio a tutti ma a qualcuno può servire.”

“Ma è possibile che siamo riusciti a scendere di un altro gradino in un anno e non siamo riusciti a risalire, anche di un gradino, negli ultimi dodici mesi?”

“Voglio dire, non è che l’abbiamo fatto a posta, ma l’ultimo posto in classifica a qualcuno lo doveva comunque toccare; ed è toccato a noi. Questo è tutto. Ti preoccupi troppo.”

“Io direi che bisogna assolutamente parlare con chi conosciamo noi ed insistere: le province bisogna toglierle. Non vorrei che l’anno prossimo facessimo il bis.”

“E va bene, adesso lo chiamo.” Il politico meno preoccupato dell’altro prende il telefonino e compone un numero. Dall’altra parte risponde l’on. “Chissacchì”..

“Pronto? È l’on. “Cissacchi?”

“Si, sono io dimmi.”

Ci sarebbe un piccolo problema da risolvere: abbiamo bisogno di far saltare, anche in aria, se per te è più facile, una provincia.”

“Subito, dimmi: cosa, quando e dove.”

“Allora, la provincia di Foggia, che come ben sai occupa l’ultimo posto in classifica per la qualità della vita, e quindi dovrebbe dovrebbe sparire.”

“Ma… sparire significa annetterla ad un’altra provincia?”

“No, farla sparire, distruggerla, eliminarla, come se non fosse mai esistita.”

“Sinceramente siamo bravi a far sparire soldi, tangenti, persone… penso che non sia molto facile far saltare in aria un’intera provincia. E poi, penso che qualcuno se ne accorgerà…”

“Ma tu pensi che qualcuno si accorge della presenza o meno su una carta geografica della provincia di Foggia? Secondo me no! Non se ne accorge nessuno. Naturalmente gli abitanti no, quelli non li possiamo far saltare in aria: li evacuiamo appena in tempo.

“Adesso iniziamo a ragionare. Allora, possiamo organizzarci così: prima di mettere il tritolo, gli abitanti del subappennino dauno li deportiamo nelle zone del nord Africa, facciamo una specie di scambio umanitario: abbiamo accolti negli ultimi venti anni centinaia di migliaia di marocchini, e loro non possono accogliere poche migliaia di abitanti di Celenza, Casalnuovo, Casalvecchio…”

“E gli abitanti del Gargano, la nostra zona, dove pensi di farli ospitare?”

“Penso che nella zona tra Bosnia e Croazia adesso la guerra non c’è più, li potrebbero ospitarli, anche perchè di terra ce n’è tanta.”

“E se riscoppia la guerra in quelle zone?”

Ritornano in Italia come profughi di guerra e verranno trattati come tali, cioè: con i guanti.”

“Sembra un piano attuabile. Ma gli abitanti delle città grandi come Foggia, Lucera, Cerignola… dove pensi di metterli?”

“Questo è il problema maggiore. Si potrebbero spostare nella striscia di Gaza.”

“Nella striscia di Gaza? Ma lì lo spazio non è sufficiente nemmeno per i palestinesi che ci abitano: in quella zona c’è la più alta densità di popolazione a livello mondiale. Non c’è assolutamente spazio.”

“Non ti preoccupare: più sono e prima si risolve il problema di dare più territori ai palestinesi. In questo modo Israele si convincerà più facilmente a ristringere i loro confini e dare più spazio anche ai nuovi arrivati, considerato che non sono nemmeno mussulmani ma cristiani. Fidati di me, risolviamo con gli abitanti della nostra provincia anche il problema mediorientale. E ti sembra poco?”

“Io di te mi fido. Allora, ci pensi tu a far sfollare la nostra gente e di farla arrivare sana e salva dove tu sai?”

“Questo è il mio mestiere. Anche a posizionare i detonatori per far esplodere l’intera provincia ci penso sempre io: piazzo alcune bombe quasi-atomiche sotto lo scoglio Pizzomunno a Vieste, alte bombe sotto la diga di Occhito, un altro paio le faccio sistemare sul confine con la provincia di Avellino e in pochi minuti la nostra provincia non ci sarà più.”

E così fu.

Dicembre 2012, l’anno successivo.

Giornale radio: “L’annuale inchiesta socio-politica-economica che ogni anno viene curata dal quotidiano il Sole 24 Ore per stilare la classifica sulla qualità della vita degli italiani, vede all’ultimo posto non più la provincia di FOGGIA, come l’anno scorso; ma i… FOGGIANI. Nonostante la loro provincia non esista più, non si sa ancora per quale motivo, gli abitanti della fu-provincia si sono distinti in modo negativo, anche  nelle zone dove hanno trovato rifugio, riuscendo a far abbassare la qualità della vita anche dei: palestinesi, croati, bosniaci, ebrei, egiziani, algerini…

Mario Ciro Ciavarella