Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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A San Giovanni Rotondo un congresso sulla raccolta differenziata

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Quando a San Marco in Lamis?

Nello scenario dell'Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio”, attento alla promozione della cultura e della formazione alla cittadinanza, matura e consapevole, si è svolta una due giorni di sensibilizzazione alla realtà, ancora troppo poco conosciuta, della raccolta differenziata.

Il Congresso è stato proposto e offerto dal Rotary Club di San Giovanni Rotondo. Il Presidente della sede locale, il Dott. Vincenzo D’Angelo, ha delineato la natura e gli obiettivi dell’impegno dell’organizzazione. Il club si distingue per un’indole pratica, orientando ogni sforzo per fare qualcosa di concreto per la società. Impegno che vede presente il gruppo nella lotta contro la fame nel mondo e nell’azione in prima linea per la denuncia del problema sociale della mancanza dell’acqua, ma anche nella fattiva collaborazione per la rimozione di diverse malattie che ancora affliggono la nostra società. Fra queste, risultati considerevoli sono stati raggiunti per debellare la patologia della poliomelite. Organizzazione – come ha specificato il Presidente – credibile, come mostra il riconoscimento mondiale che le è stato conferito dall’ONU, che ha come obiettivo quello della costruzione di una società migliore.

Il dialogo con i giovani, successivamente portato avanti dal prof. Di Cosmo, è stato finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani a queste tematiche, nel tentativo di far maturare in essi una maggiore attenzione alle problematiche ambientali, nell’ulteriore prospettiva che quest’impegno possa divenire in futuro una risorsa lavorativa, se alcuni di loro scegliessero di essere volontari nella raccolta differenziata porta a porta.

Gli orientamenti offerti dal prof. Di Cosmo, si pongono in linea con una campagna già sperimentata in passato e dunque ormai consolidata, che ha già riscosso una certa partecipazione fra le scuole, alle quali è stato anche sottoposto un questionario di verifica.

In sintesi sono due i progetti prevalenti:

  1. Educhiamoci alla raccolta differenziata dei rifiuti;

  2. L’aria che respiriamo;

Le fasi d’interesse precipuo per i giovani prevedono un percorso di sensibilizzazione attraverso l’informazione, incontri formativi presso le scuole, un concorso, e l’indizione di una giornata della raccolta differenziata. La seconda fase è invece prettamente pragmatica.

In sintesi possiamo affermare che l’intervento congressuale è stato di notevole interesse per ampliare e arricchire l’offerta formativa e per far maturare una maggiore sensibilità personale e comunitaria. Merito dei relatori è certamente quello di aver offerto un quadro storico puntuale nel quale si evidenziano le tendenze antropologiche e sociologiche più diffuse, che bene delineano ciò che c’è ancora da fare: dai difficili problemi pratici, rinviati alla riflessione politica, fino ad arrivare all’apporto che ciascuno potrebbe offrire attraverso l’accoglienza di una cultura della responsabilità e mediante una maturità in grado di guardare non solo alla fugacità del tempo presente ma anche alle legittime prospettive delle generazioni future.