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PD San Marco in Lamis: alla faccia della verità e del civile confronto

Il vice-sindaco Raffaele Fino (socialismo dauno), sollecitato da qualche simpatizzante, ha diffuso un comunicato stampa sconcertante prendendo a pretesto la famosa lettera riservata della Corte dei Conti, resa pubblica attraverso l’ufficio stampa del sindaco. Con tale comunicato, il vice-sindaco, invece di rispondere alla sacrosanta richiesta di chiarimenti (chi e perché ha violato i doveri di ufficio) e non ricordando di aver per quasi cinque anni sostenuto la Giunta Lombardi, attacca gli ex amministratori del PD con la solita tecnica delle insinuazioni gratuite e dello stravolgimento dei fatti.
Tutto questo in nome della “verità” (la sua) e del “civile confronto” (il suo).
Questi per noi i fatti:
- 1° fatto - gli ex amministratori del PD non hanno presentato alcuna denuncia nei confronti di un ex consigliere comunale che aveva, con una nota, protestato per un presunto utilizzo di parte del sito istituzionale (questo ex consigliere dovrebbe sapere chi ha presentato tale denuncia, visto che, come si afferma nel comunicato, risultava “indagato ufficialmente”);
- 2° fatto – l’ex sindaco Lombardi non ha reso pubblico un atto riservato della Corte dei Conti, ma una relazione già discussa davanti alla Corte dei Conti con cui si erano chiarite alcune note questioni di bilancio, di cui si era pubblicamente dibattuto, sollevate da un Ispettore inviato dal Ministero dell’Interno (su richiesta dell’on. Cera);
- 3° fatto – l’ex amministrazione Lombardi sugli indennizzi per espropri ha difeso gli interessi del Comune; non ha pagato due volte l’indennizzo; ha contratto un mutuo per evitare azioni di pignoramento a danno del Comune; si è costituita in tutti i gradi di giudizio (compresa la Cassazione, anche se con ritardo);
- 4° fatto – la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha sollecitato il Comune a sporgere una denuncia penale (denuncia che avrebbe potuto fare la stessa Presidenza del Consiglio, se avesse ravvisato un reato), ma ha rivolto un invito al Comune ad approfondire l’intera vicenda e a valutare le ulteriori iniziative da prendere (questo invito è sempre valido e l’attuale amministrazione ha la facoltà di presentare la denuncia di cui si parla);
- 5° fatto – il PD, in merito all’assurda sentenza di 1° grado del TAR che condanna il Comune a pagare € 950.000, ribadisce la necessità di difendere gli interessi del Comune in tutte le sedi (giudiziarie e non) ed è disponibile a qualsiasi approfondimento, al contrario di quello che dice il vice-sindaco, il quale non può dimenticare di essere stato, a San Marco e a Bari, uno dei tanti sostenitori di una soluzione idonea al piano urbanistico in questione.
In conclusione, al fine di “giungere ad un clima di civile confronto”, si invita il vice-sindaco, nella sua qualità di assessore al bilancio, a verificare la fondatezza di alcune osservazioni su atti di bilancio fatte dai consiglieri comunali del PD, ai quali risultano stanziamenti di bilancio per il 2011, per un importo di circa 1 milione di euro, privi di copertura finanziaria (trasferimenti statali virtuali, proventi vendita loculi non esigibili per il 2011, ecc.).
San Marco in Lamis, 28/01/2012
Partito Democratico
Circolo “Donatello Compagnone”
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