Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Il Presidente con il distintivo dell’Azione Cattolica

scalfaro

È morto Scalfaro, uomo di punta del cattolicesimo impegnato in politica.

Gli anni della sua presidenza al colle del Quirinale sono stati gli anni bui della vita politica e sociale italiana. Eletto il giorno dopo l’uccisione di Falcone, Scalfaro è stato chiamato a servire l’Italia (...segue)

per la sua correttezza morale, per le sue doti di statista, per un sussulto del Parlamento che con quella nomina voltava pagina alla storia italiana.

Dopo le picconate di Cossiga, l’Italia aveva bisogno di un Presidente costruttore di una sana politica che nei principi costituzionali e nelle Istituzioni dello Stato mettesse al centro l’uomo, la persona, principio e destinatario del bene comune. Ho avuto modo di ascoltare Scalfaro in tante occasioni. Ricordo con nostalgia l’incontro allo stadio olimpico di Roma. Era il giorno dopo la “presa” del campanile di Piazza S. Marco a Venezia da parte dei leghisti e il coro di accoglienza al Presidente “Italia, Italia” di noi giovani di Azione Cattolica. Quel richiamo forte ai giovani a essere uniti. A servire l’Italia nelle piccole azioni di ogni giorno. A considerare seriamente la formazione al bene comune come aspirazione grande alla propria vocazione laicale. Quei giovani, oggi uomini maturi, servono la Nazione negli svariati modi. Parole profetiche di chi semina sapendo che il raccolto non può non essere abbondante. Oggi si avverte con forza un ritorno alla formazione socio-politica per il servizio disinteressato alle Istituzioni. Scalfaro è stato un uomo dalla profonda fede, ma ha guidato l’Italia senza inflessioni confessionali. È stato un uomo che ha visto nel suo agire politico la ricerca della Verità che ognuno ha seminato nel proprio cuore. Scalfaro è stato un uomo dalla carità politica, sapendo di spendersi per gli ultimi e i più indifesi. Un Presidente che non ha mancato di coraggio quando nel pieno di tangentopoli è stato ingiustamente accusato di aver preso soldi dei servizi segreti. Quel “non ci sto” è stato un atto di difesa per dire che non sono tutti uguali. Che il sistema delle tangenti non era la prassi comune degli uomini dello Stato. Grazie Presidente per il dono della tua azione politica. Da oggi contempli il volto luminoso di Cristo, Buon Pastore e della Sua e “tua” Mamma: "Grazie, Mamma! …La mia strada continua con la tua lampada accesa…in fondo, che pare attenda la Misericordia senza fine".