Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Gravi garganiche cimitero dei clan

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La grava di San Marco in Lamis (Foggia) nella quale l’estate scorsa sono stati trovati durante lavori di bonifica i resti di quattro cadaveri “è sicuramente un cimitero di mafia”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, affermando che l’indagine finora curata dalla procura di Foggia è ora al vaglio della procura antimafia di Bari, che ha competenza territoriale sui fenomeni mafiosi del foggiano.

“Nel foggiano – ha detto Laudati – abbiamo 77 omicidi senza risposta negli ultimi anni. Vedo che spesso delle situazioni, a causa proprio delle nostra mentalità, sono state sottovalutate a cominciare dalla procura, fino alla società civile, compresi i giornalisti. Non abbiamo voluto accettare l’idea che nel nostro territorio ci fossero gruppi pericolosi come, quanto e forse più di altri. Abbiamo avuto sempre l’atteggiamento di chi vede sempre pulita la propria casa”. La 'grotta degli orrori', profonda un centinaio di metri, secondo gli investigatori è stata usata come cimitero della mafia da clan coinvolti nella sanguinosa faida del Gargano che in 30 anni ha prodotto decine di vittime. L’ultimo corpo ritrovato è del 24 agosto scorso, gli altri ritrovamenti sono del 4 agosto, quando furono recuperati due scheletri, e del 21 agosto.