Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Vince un milione e 700 euro col biglietto del gratta e vinci

megamilionarioFOGGIA. Certo che l’hanno visto prendere il caffè nella pausa, ma non immaginava che quello dovesse trasformarsi nell’intermezzo più provvidenziale di tutta la sua vita. La tazzina fumante sul banco di marmo verde, il gratta e vinci «milionario» da dieci euro accanto, lo strofinio frenetico di un attimo con la monetina, et voilà, la sorpresa: un milione e 700 euro. Nessun boato, solo silenzio e un momento d’incredulità: già, perchè deve essere stato difficile rendersi conto della mega-vincità.

«Signora, guardi un po’ qua, che ho fatto?». La controllatina della signora Teresa Lizzi, del bar degli ospedali riuniti nascondeva un certo imbarazzo. «Ha vinto...». Secca la replica dell’incredulo milionario: «Ma la somma è quella?». «Sì, è proprio quella: supperggiù due miliardi delle vecchie lire...». Gliel’ha decrittata così la signora dietro al banco di quel bar della cooperativa G e. Incom . Ma chi era costui? «Lo conosciamo ma non sappiamo il suo nome...», svicolava. E si capiva bene che quel volto noto era uno da tutelare, senza rivelare le generalità; che nessuno avrebbe mai pronunciato il nome nemmeno sotto tortura. Solo un identikit vago: «Una persona semplice sulla cinquantina, occhi verdi e capelli brizzolati, bazzica di qua da qualche tempo...». Un rapido giro per capire che si tratta di un operaio di una ditta appaltatrice che sta compiendo lavori per l’azienda ospedaliera. Lavori di manutenzione, ma di ditte appaltatrici di questi tempi agli ospedali riuniti ce ne sono a josa, e diventa difficoltoso identificare il vincitore, ma si sa chi è sia pure in una cerchia ristretta. «E adesso che faccio», ha ripetuto. Poi ha fatto una fotocopia, l’ha consegnata alla signora Teresa ed è andato via.

Chissà se è tornato sul posto di lavoro, nessuno l’ha più visto dopo che una stella gli aveva bucato il cuore accentuando la magia di un natale che regala una storia in un luogo i sofferenza, cambia la vita di un operaio. Nessuno l’ha più visto, dopo le 10 e 30, quando ha «grattato» quel biglietto de «Il milionario». Della serie, come ci si comporta quando si viene travolti da un’ondata di improvviso benessere; cosa fai quando prendi la felicità in affitto per il resto della tua vita; cosa diventi quando il culo diventa il motore della tua esistenza e fors’anche della tua finora normalissima storia. Tutto questo dopo che i numeri di un gratta e vinci non immagineresti mai possano contemplare il riscatto della tua vita, semmai lo sogni, e vai al lavoro ad afferrare la cuccagna degli ex sfigati. Buon Natale, misterioso operaio; buone feste signor ex sfigato passato nel regno dei milionari...