Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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NESSUNO E’ ESCLUSO DALLA GIOIA

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AUGURI DI UNA SANTA INQUIETUDINE PER IL NATALE 2009

Il rischio maggiore per la ricorrenza del Santo Natale è quello di rimanere ai margini del presepe e di non entrarvi con la nostra stessa vita. Oggi la luce del Natale invade l’animo e il cuore di ognuno. Oggi la vita nascente è segno di speranza. Rischiamo di guardare, come ha detto Benedetto XVI, alla storia del Natale come ad una favola buonista e che va raccontata come se fosse alla pari di altri racconti fantastici.

 

Il Natale è l’incontro tra la divinità di Dio e la sua creatura, l’uomo. Oggi siamo invitati a mettere Dio al primo posto. Nessuno è escluso dalla felicità e dalla gioia del Natale. Purtroppo, sono tanti i segnali di una decadenza della nostra festa cristiana. Abbiamo sostituito con facilità Dio con un vecchio vestito di rosso. Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno di guardare a quella culla povera per capire il senso cristiano della nostra esistenza. Non fermiamoci ai bordi della grotta, entriamo dentro. Entreremo nel cuore della speranza dell’umanità. Facciamoci invadere dalla serenità di Maria e Giuseppe. Ascoltiamo le lodi degli Angeli e il passo svelto dei pastori. Una santa inquietudine, come diceva Don Tonino Bello, invada il cuore di ognuno dopo aver visto il Salvatore per raggiungere i lontani confini della terra. Oggi quei confini sono dentro le nostre case. Il nostro sguardo sia fisso sul Bimbo che nasce. Bimbo indifeso. Bimbo povero. Bimbo non accolto. Bimbo perseguitato. Bimbo che ha cambiato il corso della storia. Oggi quel Bimbo nasce per dirci che vale la pena scommettere ancora sull’uomo. Auguri scomodi. Non buonismo di facciata. Ognuno guardi a quel Bimbo e riconosca in Lui il volto dell’umanità.