Scritto da MICHELE DE LULLO Lunedì 25 Luglio 2011 20:41

Mi ritrovo così a bivaccare inerme, su un divano sdrucito, a rimuginare sogni infranti, speranze chimeriche, a maledire quei vermi imbellettati che intascano milioni e che se potessero, ci sputerebbero in faccia di persona, non tramite uno schermo televisivo.Nell'aria sento odore di stantio, una puzza di piscio insopportabile, e uno svolazzare di mosche continuo; a terra mozziconi di sigarette mal spente, bicchieri rotti, insozzati di whiskey rappreso, e un ininterrotto rumorio di macchine, all'esterno.






Esiste forse il caso? Sarebbe questo allora il motivo scatenante del nostro articolo, il fil rouge che lega me e un poeta così dissonante come Vladimir Majakovskij. Ho preso come pretesto una serie di concerti che un estimatore del poeta, tale Pierpaolo Capovilla, ha tenuto in giro per l’Italia.
“Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte”.Tiziano Terzani (1938-2004)












