Lunedì, Maggio 20, 2013
   
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LetteraTUA / CALVINO e il segreto della leggerezza

italo-calvino-1923-1985

La melanconia è la tristezza divenuta leggera”. La leggerezza, quel librarsi sempre ancora un po’ dalle cose che più ci pesano, quel volgere lo sguardo al prato azzurro e sentirsi spingere più su, sempre più su, come con l’altalena, quando proviamo una sorta d’estasi infantile a raggiungere il ramo più alto. Calvino è per me il cantore della leggerezza, del posarsi in punta di piedi sulle spine della vita.

Mi piace pensare a me che guardo il mondo da un altrove lontano, quasi invisibile, eppure ci riesco, e vedo il barone di Munchausen prendere il volo su una palla di cannone, e vedo voi, che riuscite a capirvi, a comprendervi, ad abbracciarvi, senza un velo d’infingimento, e con il cuore traboccante di felicità.

A volte serve, sapete, cambiare prospettiva, cambiare angolo nel guardare una tal cosa, e ci accorgeremo che, quasi sempre, il nostro punto di vista era errato;  e ci serve immaginare, incontrare negli sguardi altrui futuri possibili, per calarci poi ad afferrare il nostro presente.

Ricordate il nostro arrampicarci sugli alberi da ragazzi? È quello che fa un barone, ragazzo disubbidiente alle leggi paterne, che decide di passare il resto della sua vita su di un albero. Qui cominceranno le avventure più stupefacenti, incontrerà l’amore, sperimenterà il suo ingegno, aiuterà dei ladruncoli, incontrerà addirittura Napoleone; e questo per che cosa? Per far valere la sua diversità, e per il magnifico disubbidire alle regole preconcette.

Tuttavia però, l’inevitabile pesantezza del vivere molto spesso ha la meglio, e ci sentiamo  addosso come quelle cappe di piombo che Dante fa indossare ai  suoi ipocriti… Forse che lo siamo? Celiamo realmente la gioiosità del nostro esistere per vestire altri panni? per sopraffare gli altri? Non ho una risposta pronta, questo è certo, ma  so che sovente agghindiamo le nostre relazioni di catene  inutili, di aggettivi a perdere, e sciupiamo così l’occasione di viverci insieme.

Quando perciò saremo capaci, anche grazie a Calvino, di guardare meglio, solo allora quel paesaggio aereo, astratto, si avvicinerà al nostro sguardo, felice di essere afferrato.

… leggeri come un uccello, quindi con una direzione, un itinerario, un progetto …

ITALO CALVINO (1923-1985)

Consigliamo: Lezioni americane, Mondadori, 1988.

Il barone rampante, Mondadori, 1957.

 


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