Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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JIMI HENDRIX / VALLEYS OF NEPTUNE _ Sony Rec. USA 2010

handrixJimi Hendrix in vita ha pubblicato soltanto quattro album : il primo storico, epocale, Are You Are Experienced ? nel 1967, seguito nello stesso anno da Axis Bold As Love, un album di transizione, l’inarrivabile doppio Electric Ladyland e Band Of Gypsys , quest’ultimo dal vivo, sintesi di alcuni concerti di fine anno 1969 tenuti al Fillmore East di New York , con suoni che lasciano presagire i segni sottotraccia di un nuovo percorso musicale. Al mazzo degli album ufficiali si aggiunga una raccolta di brani pubblicati a 45 giri, Smash Hits, poi finiti ad arricchire l’ultima edizione di Are You experienced in versione digitale.

La morte, come si sa, inaspettata, sopraggiungerà all’improvviso la notte del 18 settembre 1970 in un alberghetto di Londra ( il Samarkand ), per soffocamento, secondo gli accertamenti effettuati da Scotland Yard.

Si sa per certo che Jimi Hendrix prima di morire stava lavorando ad un progetto musicale di ampio respiro, con suoni contaminati dalla fusion, oltre che dal blues e dalla psichedelica, prospettando un avvenire proiettato verso nuove soluzioni musicali.

Il progetto naturalmente non vedrà mai la luce ma negli archivi degli studi della Electric Lady, lo studio personale di registrazione all’avanguardia, di sua proprietà, situato nel cuore di New York, verranno rinvenuti centinaia di nastri registrati, con brani finiti o abbozzati, che, senza alcun rispetto, in modo disordinato e scellerato, verranno dati in pasto nell’arena della speculazione da personaggi oscuri all’indomani della morte del musicista.

Tuttavia nel corso dei decenni successivi verranno pubblicati molti album live, alcuni interessanti ( Monterey, Wight, Winterland, Radio One ), altri mediocri ( Woodstock ), altri ancora superflui aggiungendo alla lista infine una infinita emissione di bootleg di ogni provenienza geografica.

Alla fine, dopo estenuanti battaglie legali, la famiglia Hendrix assumerà la proprietà dell’intero catalogo e, richiamato in servizio  il fido Eddie Kramer, il tecnico del suono che aveva lavorato con Hendrix in vita, si metterà mano ai nastri originali in modo professionale e soprattutto rispettando, fin dove sarà possibile, l’interpretazione del musicista, la sua idea di musica e i suoi progetti interrotti, lavorando sugli appunti, aiutato sensibilmente dalle nuove tecnologie digitali. In questo modo finalmente il catalogo di Jimi Hendrix prenderà forma correttamente con grande soddisfazione del popolo del rock.

Nel 1997 l’emissione di  Firsts Rays Of The New Rising Sun rappresenta il primo parto di quell’accordo, tra la famiglia Hendrix e la MCA Records, e l’annuncio verosimile del quarto album di studio del musicista. Il disco contiene 17 brani, e vengono rispettati la scaletta dei brani e il titolo dell’album che Jimi Hendrix aveva annotato nei suoi appunti.

Inutile sottolineare la qualità dei brani, l’emozione e lo spirito di Jimi che affiorano dai solchi di quell’album.

La MCA Records, detentrice dei diritti, pubblicherà negli anni altri album di forte interesse storico – musicale ( Voodoo Soup, South Saturn Delta, ecc.. ) rispettando nella sostanza l’operazione di restauro e la sistemazione del catalogo hendrixiano in modo corretto.

Ultimamente l’intero pacchetto è stato acquisito dalla Sony BMG prospettando in futuro una riammissione dei titoli storici con aggiunta, probabilmente, di filmati in bella copia dei concerti, vere chicche per gli appassionati, oltre alla pubblicazione di brani inediti proveniente da quel pozzo senza fondo degli archivi hendrixiani.

Valley of Neptune, il primo tassello emesso dalla Sony, uscito in tutto il mondo il 7 di marzo, pone subito un rilievo. Il disco è un documento storico consegnato ai fans più che un prodotto di consumo. Infatti, rispetto al precedente First Rays Of rising Sun per esempio, propone 12 brani assemblati senza un disegno compiuto ma interessato soltanto a focalizzare un periodo storico preciso dell’ars hendrixiana : il 1969, alla vigilia delle sessions per Electric Ladyland, tra l’altro in un periodo storico di confusione e di instabilità psicologica dell’artista. I brani sono stati incisi tra febbraio a Maggio 1969 parte negli Olimpic Studios di Londra e parte nei Plant Studios di New York, luoghi dove abitualmente Jimi Hendrix utilizzava prima di dotarsi di uno studio personale. Diciamo subito che sono 12 brani inediti, nel senso che le versioni dei brani contenute nel cd non sono mai state pubblicate. La title track viene annunciata come brano inedito assoluto anche se una versione abbozzata era già presente in Acoustic Jim, che anche se chiusa in malo modo resta un bel pezzo in forte stile hendrixiano, certamente la chicca più ambita.

Valley Of Neptune apre con Stone Free in una bella versione elettrica differente dal brano originale del 1967 facciata B del singolo Hey Joe ; il brano Ships Passing Through The Night invece è l’ultimo brano inciso dalla Experience. L’allontanamento del bassista Noel Redding aprirà le porte a Billy Cox e segnerà il passaggio verso quella famosa Band Of Gypsyes che aveva in mente Hendrix per il futuro della sua musica. Vi sono Hear My Train A Comin’ , Fire e Red House in versioni differenti e rese più dinamiche dagli interventi efficaci di Kramer sul mastering.

Vi è anche una versione strumentale di Sunshine Of Your Love dei Cream, il sempre vivo amore di Jimi Hendrix per quel brano e per il suo autore, Eric Clapton.

Altri brani : Lullaby For the Summer e Lover Man vengono riportate nella giusta dimensione strumentale già proiettate verso ipotetici futuri e un brano di Elmore James, Bleeding Heart, con Rocky Isaac che siede alla batteria, mentre Mr. Bad Luck arriva direttamente dagli outtakes di Axis Bold As Love del 1967.

Non sapremo mai se Jimi Hendrix avrebbe approvato questo disco. Considerando il suo maniacale perfezionismo certamente avrebbe fatto degli appunti. Non avremo mai una controprova della volontà del più grande chitarrista del mondo né l’abbiamo avuta quando ci è stato dato in pasto il cosiddetto “ quarto album di Jimi Hendrix “, nel 1997, quello a cui stava lavorando poco prima di morire quella fatale notte di settembre di 40 anni fa.

LUIGI CIAVARELLA

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