Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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Sanmarcoinlamis.eu apre una nuova rubrica: MUSIC'ARTE

violoncellista_1Una rubrica all’interno di Sanmarcoinlamis.eu come fosse un giornale vero, ma lo è, on line naturalmente. Altre rubriche certamente se ne potranno aggiungere  ma qui, con il sottoscritto e con altri appassionati, tratteremo soprattutto di Arte, le varie arti, tutte le arti e soprattutto di musica, quella italiana prevalentemente dando spazio ai nuovi nomi e quella giovane naturalmente, ovvero dischi rock e derivati ma non solo perché ormai i confini fra i generi si sono talmente assottigliati che è quasi impossibile una catalogazione come un tempo.

A volte le due cose, arte e musica, si fondono come da svariati anni abbiamo cercato di fare sulle riviste specializzate come su Raro nella rubrica in Cover Art. Fusion insomma,per dirla in una parola abusata, fra generi musicali e fusion fra  le arti perché è indubbio e consolidato ormai lo sposalizio fra arti visive, design ed architettura e quindi perché no fra tutte, tutte le arti includendovi anche la musica? Che vari ed importantissimi artisti si siano cimentati sulle copertine viniliche è stranoto ed ha prodotto risultati tali da contribuire alla leggenda di un’opera discografica (vedi fra gli altri Andy Warhol con i Velvet Underground o con i Rolling Stones!). Fra la fine degli anni ’60 e buona parte dei ’70 poi, la copertina/opera d’arte a volte ha finito con il prevalere e dato il via quindi ad un particolare collezionismo artistico ad iniziare, per l’Italia, da Mario Schifano. Iniziamo quindi con un gruppo italiano molto promettente e dalle vedute internazionali e con una recensione su di essi già pubblicata su cartaceo all’inizio dell’anno.

Nicola M. Spagnoli



Chi è Nicola Maria Spagnoli?

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Nicola Maria Spagnoli, laureatosi in Architettura alla Sapienza, dopo la specializzazione in Restauro dei monumenti e’ stato per oltre 30 anni Direttore nel Ministero dei Beni culturali ed ambientali occupandosi di restauri in tutta Italia con numerose pubblicazioni sull’argomento ed anche di eventi culturali. Da qualche anno si dedica esclusivamente al MINI-MUSEO, tralasciando in parte anche il  suo “fare” arte. I suoi  esordi artistici risalgono agli   anni ´60 con opere adeguate ai tempi fino alla conclusione del suo “citazionismo critico” nell´83 e la svolta desacralizzante sull´arte e le successive, sempre più sporadiche esibizioni come quella al Palacongressi nel ´92. Negli anni `70 le prime mostre importanti e decisamente innovative come “Caementa” a Roma che dà il via al Nuovo Barocco Romano, una corrente artistica ispirata alle linee sinuose  del Barocco storico ma fortemente attualizzato e materico con grandi tele tridimensionali e monocromatiche e, in concomitanza, il filone musical-concettuale con numerose performance itineranti.
Entrambi i filoni saranno ripresi e sviluppati più tardi fino a sfociare, per il primo, nella mostra “Dauni” nel giugno-luglio 2002 a Castel S.Angelo in Roma con oltre 150.000 visitatori e, per il secondo, nella serie “Mythos” al MiniMuseo, seguito da “Devils”, in cui i miti del rock vengono rivisitati “provocatoriamente” in maniera classica e, quindi, “musealmente inscatolati”.
La ricerca evolutiva lo aveva portato ad affrontare e a confrontarsi con la pittura-pittura, quella dal Rinascimento all´800 ma, a seguito di un incidente di percorso, all´inizio degli ´80 con una gaffe plateale da parte delle Istituzioni sulla paternità delle sue opere (da qui la mostra ed il catalogo esplicativo “Goodbye Mr.Castelli” dedicati all´ignoranza di certi Storici dell´Arte), ecco le più tranquille superfetazioni sul classico con una serie di importanti esposizioni quali “From Rembrandt to Disney”, “Play with Art”, “Caementa Picta”, “Pulvis et nihil”,”Come gli ultimi giorni di Pompei” e poi le provocazioni concettuali ma a sfondo sociale di “Patrimonio s.p.a” e “Perle ai porci”, fino ad arrivare alla sfida alla temporaneità della natura umana nella sconvolgente “Ars longa vita brevis” dell’autunno 2007.
Fotografo sui generis e progettista di architetture surreal-razionaliste, da alcuni anni, caso più unico che raro per un artista, si dedica anche alla valorizzazione e promozione di altri, selezionati, artisti.Esperto e collezionista musicale, collabora da anni a varie riviste fra cui Raro dove si occupa di recensioni discografiche e dove cura la rubrica Cover Art “la storia dell’arte vista attraverso le copertine dei dischi”.
Durante la sua carriera è stato insignito di numerose onorificenze oltre che delle classiche civili come quella di Cavaliere, di Ufficiale e di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana e, dopo il suo collocamento a riposo, anche di quella di Ispettore Onorario per i Beni artistici, storici, architettonici, paesaggistici, etnoantropologici e per l’arte e l’architettura contemporanee per, caso unico finora, ben tre regioni: Puglia, Lazio e Sardegna. (biografia Sanmarcoinlamisweb)