Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
TEXT_SIZE

Gruppo musicale dell’I.I.S.S. “P. Giannone“ / Download

GIANNONESAN MARCO IN LAMIS. Il rischio era quello di trovarci di fronte ad un prodotto di consumo sulla falsa riga di “ amici  “ e altre esperienze in TV di tipo sanremese, insulse e inutili, ma cosi non è stato. Ciro Iannacone, il promotore di questo progetto musicale Rime e ritmi giannoniani ( GRUPPO MUSICALE DELL’I.I.S.S. GIANNONE di San Marco in Lamis / DOWNLOAD ) ...segue

ha reso possibile un lavoro di tutto rispetto, che spazia su vari livelli di scrittura ed è dotato di una corposa e personale melodia compositiva, testi e musica per nulla banali.

La mano pesante, salutare, fondamentale di Ciro Iannacone è presente come musicista, produttore, tecnico, insomma la figura imprescindibile che da una impronta decisiva a tutto il progetto ; in ogni nota è presente il suo stile, il suo respiro e la sua musica che rendono questo lavoro fondamentale per capire cosa sta succedendo in città. Succede che un gruppo di ragazzi e ragazze del locale liceo hanno scritto belle canzoni e ne hanno ricavato un cd, che tra l’altro ha una valenza anche benefica, che possiede la caratura di un piccolo miracolo peraltro in un paese del sud dove purtroppo prevalgono altri fattori tutt’altro che positivi. Questo pugno di canzoni ci aprono l’anima, ci costringono a guardare la parte migliore di noi stessi e forniscono un segnale di speranza al futuro che verrà. E anche quando la voce sembra cadere in un momento di incertezza acquista subito una virtù spontanea, direi quasi una emozione in più o quando un suono di pianoforte introduce una melodia che annuncia citazioni di speranze nutrite ed urlate dalla ragazza che canta “ Vorrei non avere paura “, a mio avviso il picco più alto, dopo il brano di Ciro Iannacone ( “ La mia casa “ ), raggiunto in questo lavoro per intensità ed emotività ( il gap di questo lavoro, forse voluto, per dare una coralità al progetto, è il fatto che non è mai segnalato il nome dell’interprete del brano ), ci riporta verso lidi che mai avremmo sognato di ascoltare di questi tempi. Download è un lavoro omogeneo, compatto, moderno che ci rivela con sorpresa un gruppo di ragazzi e ragazze che sa cantare, suonare e soprattutto sa scrivere canzoni.

La title track che apre con il tipico suono d’apertura di windows naturalmente si nutre del linguaggio proprio del web ( “ l’amore virtuale “ , ne sa qualcosa Ciro ) o il già citato “ Non vorrei avere paura “ che odora lontano un miglio di suoni”  iannaconiani “, se mi è consentito usare questo termine, adottati per descrivere le proprie incertezze future ; poi  “ Ogni volto un ricordo “ che trasmette sentimenti di purezza poetica ( “ e c’è chi dolcemente ha attraversato i miei anni migliori “ ) interpretato con grande sensibilità e sorprendente taglio professionale. “ Nella tua casa”, l’unico brano cantato da Ciro Iannacone in duetto con voce femminile, con testo di grande qualità e una interpretazione tra le migliori eseguite da Ciro in questi ultimi tempi, tali da farci dimenticare per un attimo i siparietti country che hanno caratterizzato i suoni delle sue ultime performance.

Tuta blu “ dai toni battistiani di felice memoria o la decisa “ In un mare d’inferno “, brani che hanno una propria forza interiore, malgrado possano richiamare qualcosa del passato, conservano una freschezza propria e che precedono un suono di pianoforte che ci porta in volo verso luoghi sognanti, attimi di puro lirismo eseguiti con sentimento e classe da Michele Gravino, un momento struggente della vita dell’album che anticipa invece brani più spensierati. Infatti “ Alessà va a ‘ccatta la carna “ e  “ Il sabato è sabato “, hanno la leggerezza e l’ironia proprie delle canzoni d’autore ( ma niente affatto minori ) mentre una sottile denuncia sociale appena leggibile  traspare tra i solchi del brano dialettale.

Il gruppo della giannoniana è dunque una splendida realtà per la nostra città ; un nutrito gruppo di giovani che porta una ventata di freschezza salutare in questi luoghi, importanti segni di speranza nuova per credere davvero nel loro ( e nostro ) futuro. Perlomeno per sognarlo questo futuro che ci sfugge sempre dalle mani, come questi ragazzi l’hanno immaginato costruendo qualcosa di meraviglioso con apparente semplicità e tanta sensibilità e, soprattutto, con la complicità di quel vecchio marpione della musica pop che resta Ciro Iannacone, figura chiave, imprescindibile come l’aria, della storia musicale di San Marco in Lamis.

Voci eteree, emozionanti a volte grintose che portano i nomi che si possono leggere sul retro del dischetto come si possono leggere i nomi dei musicisti che hanno realizzato questo lavoro forte e sincero, autorevole e aspro come la nostra terra dopo un diluvio autunnale.

LUIGI CIAVARELLA

GIANNONE