Music'Arte
Divagazioni estive / le LAMIE e le origini di San Marco in Lamis

La domanda che un profano come me si pone di fronte ai misteri della nascita del luogo in cui si è nati è questa: perché san marco in lamis e non san marco garganico ? domanda difficile. E’ stata sufficiente la vicinanza del monastero di San Giovanni de Lama per chiudere la questione delle origini etimologiche del nostro paese ? Da un punto di vista etimologico lamis si traduce paludi. In effetti la città, quantunque io abbia delle riserve, pare sia nata ai margini e dentro gli acquitrini nel fondovalle, l’attuale quartiere padula. Ma vi è un’altra origine etimologica sulla parola lamia : Strega.
In effetti Lamia nella mitologia greca era, leggo nell’enciclopedia, la figlia del re libico Belo. Venne amata da Zeus dal quale ebbe numerose prole sistematicamente eliminate da Era, la moglie del re dell’Olimpo, eccetto Scilla ( memorie odissee ), per vendicarsi del tradimento del marito. Naturalmente Lamia ne soffrì al punto tale che, nell’invidia morbosa ed omicida, uccideva i figli degli altri, anzi succhiava loro il sangue. Questa pratica terribile si rifletteva sul suo aspetto esteriore. In effetti assumeva un aspetto sempre più orripilante man mano che questo genocidio procedeva, si trasformava dalla bella donna che era alle sembianze di un mostro. Inoltre Era le aveva privato del sonno e Zeus per restituirglielo le concesse il privilegio di togliersi gli occhi dalle orbite e conservarle in un vaso. Solo in questo modo Lamia poteva riposare come una persona normale.
Il tempo le dedicò una considerazione da parte di pittori e poeti ( gli scapigliati, poeti destinati ad una morte precoce la presero come musa ispiratrice ) e una sana fascinazione dovuta alla sua natura ambigua da parte di personaggi storici insospettabili ( Aristofane le attribuì sembianze transessuali ) mentre Orazio le dedicò un’ode molto sentito sino a quando la leggenda di Lamia non scivolò nel medioevo dove assunse sembianze definitive da strega ( la strega di Benevento, argomenti molto familiari dalle nostre parti ) non prima di essere stata definita come la prima donna vampiro della storia, molto prima di Dracula. Comunque una figura negativa perseguitata dalla Chiesa insieme a tanti sventurati accusati di fare comunella col diavolo, a partire dal medioevo sino alle soglie del XX secolo.
Naturalmente la mia curiosità arriva inevitabilmente nei circuiti musicali del rock. I Genesis di Peter Gabriel nell’album tematico “ The Lamb Lies Down on Broadway “ ( L’agnello si stende su Broadway, Charisma Rec. UK 1974 ) dedicarono alla Lamia un brano, qui raffigurata come “ serpente vermiglio dal volto di donna “ ( il quinto brano della facciata B ) nel racconto di Rael, “ Principe imperiale dell’Aerosol “ , ambientato a New York, impersonificato dalla maschera che Peter indossa sul palco – una mostruosa e orripilante creatura - durante l’esecuzione dell’opera.
Anche il brano Prodigal Son presente nell’album Killers degli Iron Maiden ( EMI Rec. UK 1981 ) contiene addirittura una preghiera dedicata a Lamia “… Oh Lamia ti prego cerca di aiutarmi / il diavolo stringe un lembo della mia anima e non mi lascerà stare / Lamia ho questa maledizione, sto’ diventando cattivo … “, una ode esplicita che non lascia dubbi sul fascino che esercita questa figura mitologica sull’immaginario rock.
Durante la mia infanzia i racconti che si narravano in casa davanti al braciere durante l’inverno, erano tutti infarciti di mistero : streghe e morti viventi, lupi mannari e apparizioni inspiegabili anzi se il racconto non aveva questi ingredienti perdeva ogni interesse. Per me la storia più affascinante resta quella riferita alle streghe. Queste strane creature della notte che planavano dai cornicioni delle povere case dopo essersi unti di uno strano intruglio per recarsi chissà dove ( un sabbath ?, magari all’Amapuz ! ) mi affascinavano a tal punto che mi sembravano persone reali dotati effettivamente di poteri sovrannaturali. Mai avrei immaginato della loro natura diabolica, mi parevano cosi familiari, vicini di casa un po’ speciali che avevano questo privilegio. Cioè la facoltà di poter volare come gli aeroplani o come i pipistrelli nella notte.
E se la nostra città avesse avuto origine da una comunità di streghe?
Etimologicamente Lamie vuol dire paludi ma…….
LUIGI CIAVARELLA

















