Music'Arte
DIVAGAZIONI ESTIVE 2 / La musica dei Wroom a San Marco in Lamis nel 1972

Tutto è iniziato dalla sistemazione di alcuni cartoni in garage, lasciati li da decenni, che contenevano materiale di natura musicale, riviste, libri, ritagli di giornali, 45 giri, nastri magnetici registrati, ecc … avvenuta intorno alla primavera del 2006. Sembrava un impegno piuttosto regolare quando invece tra le tante scartoffie e i tanti oggetti messi li alla meno peggio ho trovato alcuni nastri custoditi nel fondo della scatola di cartone.
Improvvisamente mi sono tornati alla mente episodi musicali che avevo rimosso dalla mente, datati inizio anni 70 e che mai avrei pensato di riportare alla luce se non fosse accaduto nel frattempo quell’azione di pulizia dei cassetti che ciascuno di noi, in modo naturale, ogni tanto esegue. Cosi sono saltati fuori alcuni nastri preregistrati in modo molto artigianale con apparecchi d’epoca, su cassette stereo 7, le comuni cassette audio in circolazione sino a qualche decennio fa. Una in particolare mi ha fatto sobbalzare : un nastro basf che custodiva al suo interno la registrazione completa di una session estemporanea, avvenuta tra le mura della sala prova del gruppo gli Atomium, su Porta San Severo, in modo del tutto casuale, tra un gruppo d’amici in quell’ambiente, durante un pomeriggio piovoso dell’ottobre del 1972 .
L’ho riconosciuto subito, vi era persino inciso sul fianco la ragione sociale : I Wroom, un nome fittizio, privo di titolo perché evidentemente non vi era alcuna pretesa di renderlo pubblico. Eravamo quattro amici, due dei quali componenti ufficiali della band, Mario Mossuto e Leonardo Parisi, mentre io e Gennaro Sassano, della band eravamo i collaboratori supporter, appassionati di musica rock inevitabilmente risucchiati nelle viscere delle vicende artistiche degli Atomium, in quel momento il gruppo più importante della città. Cosi ci siamo trovati a suonare e ad improvvisare alcuni brani non prima di aver avviato il sistema di registrazione non professionale, anzi piuttosto antiquato, che avevamo a portata di mano e che ci ha consentito di immortalare un episodio musicale importante per la storia del pop locale, se mai questo nastro avesse avuto, all’ epoca altre destinazioni. Purtroppo tutto e nato e finito li ma a distanza di tanto tempo rievocando quei momenti intensi ed emozionanti vissuti per l’amore della musica, con i compagni di avventura di quel pomeriggio da cani, non poteva non nascere l’opportunità di tradurre in digitale quella scoperta sensazionale. Cosi è stato. Dopo aver comunicato agli interessati della novità, a Mario Mossuto ad Alessandria ( chitarra elettrica ) a Leonardo Parisi a San Severo ( tastiera Farfisa e voce solista ) e Gennaro Sassano nel suo salone su piazza Moro ( chitarra basso e voce, mentre il sottoscritto era impegnato con la batteria ), noto coiffeur in paese, ho potuto lavorare con i pochi mezzi disponibili alla pulizia dei brani e all’inevitabile passaggio dall’analogico al digitale. Naturalmente questa transizione non l’ha migliorato di molto però alla prova d’ascolto il materiale si è rivelato più che accettabile. Direi godibilissimo soprattutto dignitoso per le orecchie nostre e di quei signori, oggi quasi sessantenni, a cui ho regalato qualche copia del cd, per infierire sui loro ricordi, che quegli anni gli han vissuti per intero e li ricordano sempre con gran nostalgia.
I brani sono tutti più o meno successi d’epoca : My Sweet Lord di George Harrison, gran singolo mondiale di successo del 1971, poi brani dei Creedence Clearwater Revival, Born To Move e It’s Just A Throught, tratti dall’album del momento della band americana, Pendulum ; il micidiale 45 che tanto ci ha fatto innamorare, Because I Love del gruppo olandese Majority One, sigillo di un’epoca indimenticabile ; Sguardo verso il cielo delle Orme, con un gran lavoro di tastiera di Parisi e in coda Innocenti evasione un Lucio Battisti d’annata molto efficace. In mezzo brani minori e riempitivi come Lo schiaffo, il brano sanremese dei Gens e qualche pezzo dei gruppi americani Chicago e Grand Funk Railroad, molto gettonati in quel periodo.
Il cd naturalmente ha carattere strettamente personale, direi privato ma in questo istante che lo sto’ ascoltando, a parte la questione di cuore con annessa nostalgia per anni che son finiti da un pezzo, sto ripensando al corso della storia, alla validità dell’improvvisazione, e quanti dischi nella storia del rock che non sono mai emersi dalle cantine in cui sono stati registrati e sepolti, per un motivo o per un altro, e quanto sarebbe cambiato il volto della musica rock, la sua storia e i suoi messaggi se questi brani fossero emersi per tempo alla luce della storia.
Non è stato il nostro caso ma d’estate può capitare anche questo, che ci si fissi su qualcosa di personale e pensi ingenuamente che vada bene per tutti.
Buone vacanze
Luigi Ciavarella

















