Music'Arte
I MONOREDDITO tra passato e futuro
Un combo di quattro elementi con un curioso nome, impegnato da un lustro a spargere aromi antichi nel fondovalle, i Monoreddito, questa la ragione sociale, è formato da Domenico La Sala ( fisarmonica e tastiere ), Luigi Nardella ( voce solista ), Angelo Parisi ( chitarra, mandolino ), Giuseppe Soccio ( chitarra acustica ) ; pescano a piene mani dal repertorio leggero dei sessanta / settanta, sostenuti da una passione forte per quegli anni favolosi (...)
ed eseguono esclusivamente, con tonalità confidenziale, a tratti quasi sottovoce, brani indimenticabili, hit mandati a memoria da generazioni di cinquantenni e oltre. Un passato impregnato di canzoni che hanno marchiato a fuoco la nostra pelle di segni inconfondibili, colonna sonora di esistenze semplici cresciute all’ombra di quei brani sulla scorta di un passato davvero duro a morire.
Le origini del gruppo risalgono agli inizi degli anni 90 durante l’esistenza del gruppo musicale Le Ombre, all’epoca formato tra gli altri da Leonardo Ianzano, Tiziano Paragone e Angelo Parisi. Dalla scissione di quel gruppo si dirameranno poi tre correnti : una di indirizzo folk ( Leonardo Ianzano ), l’altra di attitudine jazz ( Tiziano Paragone ) mentre una terza via prenderà un percorso più facile di tipo revivalistico ( Angelo Parisi ).
Intorno ad Angelo Parisi, virtuoso di chitarra e mandolino, ci costruisce il gruppo che prenderà il nome Monoreddito formato dalle persone già citate ( da aggiungere la presenza, per un breve periodo di tempo, di Maurizio Cocomazzi di San Giovanni Rotondo, dalla possente voce tenorile perfetta per interpretare brani lirici e canzoni napoletani ) e pronti a costruire spettacoli musicali messi su con discrezione, quasi da piano bar, nei luoghi dove viene richiesta la presenza di atmosfere stile nostalgia e sentimentale. Brani interpretati con passione e tenerezza da Luigi Nardella, mai dimenticata voce dei Birds e delle Pietre Azzurre, che canta o sussurra canzoncine pop bellissime, quasi fossero fragili e delicati acquerelli, con rispetto, garbo e con tatto quasi devozionale, ben sostenuto da una band di lunga esperienza.
Hanno portato a termine tre cd musicali : il primo, nel 2006, dal titolo emblematico Passione napoletana in cui figurano dieci brani che raccolgono il meglio della canzone classica napoletana, da Torna a Surriento a Malafemmina, da I te vurria vasà a Dicitencelle vujia sino all’inevitabile O’ sole mio, ecc… ; il secondo e il terzo invece ( dai titoli : Amici di ieri e Il tempo che passa ) raccolgono sin dai titoli eloquenti brani o covers di chiara impostazione revivalistica : da concerto degli Alunni del sole a brani di Camaleonti e Dik Dik, ( i godibilissimi L’ora dell’amore e Il primo giorno di primavera ) passando per Nomadi e Pooh, ( Ho difeso il mio amore / Crescerai e Tanta voglia di lei ) solo per citare gli arcinoti omaggi a hit senza tempo che hanno vivacizzato un’epoca precisa. Anche nell’ultimo cd ( si tratta comunque di cd a carattere amatoriale realizzati con buona tecnica da Domenico La Sala in forma privata e regalati agli amici ) sono raggruppati un ventaglio di cover deliziose: da Tutta mia la città ( Equipe 84, la celeberrima Blackberry Way dei Move recentemente riscoperta da Giuliano Palma in chiave ska ) ad Aushwitz, ( reminescenze gucciniane ), passando per brani incredibili come Estate senza te di Christophe ( mio dio! ) poi una serie sempreverde come Era bella e Gli occhi verdi dell’amore dei Profeti, Perdona bambina di Maurizio Vandelli dell’Equipe 84 e I miei giorni felici del compianto Wess. In coda una Parsifal in due tempi, un po’ fuori luogo nel contesto della raccolta, all’epoca tratto dall’album Parsifal dei Pooh del 1973. Già allora tedioso e pretestuoso.
I Monoreditto si esibiranno il 21 di agosto a Borgo Celano nell’ambito della manifestazione Borgo Magna, appuntamento artistico musicale che si ripete da un po’ di anni in quel luogo di villeggiatura e che richiama un pubblico sempre più numeroso.


















