Music'Arte
Remo Anzovino - IGLOO

Odd times records
Mettiamo per una volta da parte ricerche spasmodiche d’avanguardia, e mettiamo invece insieme le musiche, o meglio le “atmosfere” di Rota, Lavagnino e perchè no anche di Morricone, aggiungiamo un pizzico di Prog qua e la ed ecco Igloo, l’atteso nuovo Cd di Remo Arzovino, anche questo completamente strumentale, anche questo una colonna sonora ideale che va bene per tutto, per rilassarsi, rigenerarsi, sognare, amare, pregare etc.
Il nostro aveva già dimostrato abbondantemente di saperci fare con l’argomento confezionando musiche new age particolari anche per riedizioni di celebri film muti (Metropolis di Friz Lang, il Circo di Chaplin, Nosferatu di Marnau, fra gli altri) e commenti musicali su servizi di celebri trasmissioni televisive. Qui duetta con ospiti importanti, ognuno per il suo strumento come Franz di Cioccio della PFM nel brano omonimo, Luca Aquino, con il suo flicorno jazzato in Tregua, con la chitarra classica di Bebo Ferra in Aria. D’atmosfera però soprattutto le orchestrazioni come quelle di Prima luce, quelle delle astorpiazzollesche Attorno al fuoco e Fame con la fine fisarmonica di Gianni Fassetta, e soprattutto le piccole, preziose suite come Tempo tempesta o Giostra che non possono non farci ricordare pagine importanti degli anni del nostro sinfonismo rock , che ci riportano ai tempi di Di terra del Banco, di Adriano Monteduro e della Reale Accademia di Musica. Come il precedente Dispari certamente anche questo lavoro, lineare e ascoltabilissimo, in cui Anzovino alterna mirabilmente i duetti fra la sua maestria al pianoforte ed uno strumentista d’eccezione ai brani, come dicevamo, dal gusto spiccatamente sinfonico, fra l’altro registrati dal vivo al Teatro Verdi di Pordenone, non mancherà di suscitare entusiasmi e consensi.
Nicola M. Spagnoli
da RARO! luglio/agosto 2010
















