Music'Arte
Il Progressive Rock Italiano (ultima parte)
E siamo all'ultimo capitolo sul Prog Rock italiano anni ’70 con la consueta classifica di qualita’ (con quotazione attuale dei vinili) stilata da Nicola M. Spagnoli
Il 1978 è un anno che sembra rinvigorire il Prog con un numero più elevato di dischi degni di attenzione, rispetto al precedente, ma i nomi nuovi sono pochi fra cui un misterioso tastierista che fa un disco interamente musicale in giusto equilibrio fra avanguardia ed orecchiabilità ma non raggiunge la popolarità, si tratta di Sangiuliano che con " Take Off " lascia comunque un segno. Ancora quindi le vecchie glorie al vertice come gli Area nel loro ultimo, e come sempre sanguigno, album di studio...
e poi il Banco che a distanza di cinque anni dall'ultima opera per gruppo ed orchestra italiana, finalmente tentano l'avventura e centrano in pieno l'obiettivo, il loro "...di Terra",
ampiamente jazzato, forse è la migliore prova del genere nostrana. Mentre un ex-Gigante che aveva fatto parte del Telaio Magnetico di Battiato ai tempi di Aries, Mino di Martino con la compagna Terra Di Benedetto fanno un bel lavoro New Age " Albergo intergalattico Spaziale" in poche copie e quindi sconosciuto ai più. Un altro collaboratore di Battiato, Lino Capra Vaccina dà alle stampe regolari il suo " Antico adagio" e Battiato stesso regala delizie per soprano e pianoforte dai solchi di "Juke-Box" e monotonie ancestrali da quelli de "L'Egitto prima delle sabbie" sempre più ascrivibili all’avanguardia che al Prog. Mauro Pagani realizza il suo primo LP da solista, delicato e corposo ed a tutt'oggi godibilissimo, Demetrio continua, prima purtroppo di andarsene per sempre, i suoi esperimenti didattici e di grande qualità e la PFM cambia ancora rotta con l'ironia dei testi di Gianfranco Manfredi, realizzando un bel disco, completamente diverso dai precedenti con, in piu’, i disegni di Andrea Pazienza, copertina compresa.
Fra le poche novità di rilievo gli Zauber, con due donne strumentiste in organico, riprendono classicismo e assoli di flauto degni del primo Ian Anderson, ed i Signori della Galassia con uno stile più elettronico ma anche più dance. I Nova ed i Sensation's Fix e gli Osanna realizzano il loro ultimo lavoro, non diversi dai precedenti, mentre passano inosservati i pure interessanti lavori di Baffo Banfi, Marcello Capra e Susi Bellucci e soprattutto di Donella del Monaco solista.
Ed eccoci arrivati al 1979. La palma d'oro, nell'ultimo anno che segna la fine del Prog storico italiano (altrove era già finito da tempo), non può che essere assegnata ad "Andrè sulla luna" prima opera solista di un redivivo Arturo Stàlteri. Anche il tastierista Cacciapaglia ci regala un bel disco a distanza di quattro anni dal primo e continuerà con calma, a sfornare, di tanto in tanto, piccole delizie. Ma questo per molti, eccetto naturalmente i sempiterni Banco e PFM, sarà l'anno del commiato, ci lasciano Libra, Arti e Mestieri e tanti altri che, pur continuando la fase concertistica, nemmeno producono qualcosa, forse perchè non li voglio più le case discografiche, perchè il vento è cambiato, ci sono altri stili che vanno per la maggiore, il rock è tornato da un pezzo agli antichi furori senza tante raffinatezze, contaminazioni o astrusità, gli Area senza Demetrio vireranno verso un jazz puro senza picchi particolari e sembra quasi che il grande concerto tenuto al parco Lambro di Milano da tanti protagonisti del Prog in onore dell'appena scomparso Stratos, celebri anche i funerali di tutto il movimento progressive.
Anche i nostri antichi eroi sono cambiati, è cambiata proprio un'era, ora c'è quella "del cinghiale bianco", come dice Battiato, che porta anche una svolta, quasi ci si vergogna di aver fatto certe cose ma la nostalgia a volte è troppo forte e quindi, come nei corsi e ricorsi storici, via al Prog numero due, al Prog numero tre, etc.,etc. che tornerà, in tono minore e di nicchia, ogni tanto nei decenni successivi e fino ai giorni nostri e forse oltre (Muse, Porcupine Tree etc.). Ma in fondo cos’e’ stato? Ed e’ servito a qualcosa? Secondo me si perche’ l’unione, a volte felice a volte no, di tutti i generi musicali nel grogiuolo del rock, ovvero, secondo i gusti dei proponenti: il folk, il jazz, il blues, l’etnico, la classica, l’avanguardia, il rock che, senza etichette, e’ proprio quello che oggi propongono tutti i prodotti musicali piu’ consapevoli e meno banali.

1978
1 - SANGIULIANO - TAKE OFF € 70
2 - AREA -1978, GLI DEI SE NE VANNO, GLI ARRABBIATI RESTANO 35
3 - BANCO - ...DI TERRA 35
4 - BARICENTRO – TRUSCIANT 40
5 - PREMIATA FORNERIA MARCONI - PASSPARTU' 30
6 - OSANNA – SUDDANCE 50
7 - MAURO PAGANI - MAURO PAGANI 100
8 - DEMETRIO STRATOS - CANTARE LA VOCE 70
9 - DONELLA DEL MONACO - SCHONBERG KABARETT 110
10-ALBERGO INTERGALATTICO SPAZIALE – OMONIMO 1.200
11-ZAUBER – ZAUBER 100
12-LUCIANO BASSO - COGLI IL GIORNO 50
13-FRANCO BATTIATO - JUKE BOX 80
14-NOVA - SUN CITY 40
15-LINO”CAPRA”VACCINA – ANTICO ADAGIO 140
15-SENSATIONS'FIX - FLYING TAPES 25
16-FRANCO BATTIATO - L'EGITTO PRIMA DELLE SABBIE 80
17-G.”BAFFO”BANFI – GALAXY MY DEAR 70
18-SIGNORI DELLA GALASSIA - QUALCOSA SI CREA, NULLA SI….. 300
20-SUSY BELLUCCI – NEL PAESE DI SUSI 70
19-NASCITA DELLA SFERA - PER UNA SCULTURA DI CESCHIA 350
20-MARCELLO CAPRA – ARIA MEDITERRANEA 50
20-ANTONIUS REX – RALEFUN 50
21-LE GROUPE X - OUT OFF 50
22-GOBLIN - IL FANTASTICO VIAGGIO DEL BAGAROZZO MARK 35
23- MAURO PELOSI – IL SIGNORE DEI GATTI 50
24- LA STANZA DELLA MUSICA - OMONIMO 25
1979
1 - ARTURO STALTERI - ANDRE' SULLA LUNA € 100
2 - ROBERTO CACCIAPAGLIA - SEI NOTE IN LOGICA 50
3 - ARTI E MESTIERI - 5° STATO 40
4 - AREA - EVENT 76 35
5 - BANCO - CANTO DI PRIMAVERA 40
6 - LIBRA – SCHOK 40
7 - GEN FUOCO - DENTRO L'INVISIBILE 120
8 - TONY SIDNEY - PLAY IT BY EAR 100
9 - GIALMA 3 - L'ISOLA DEL TONAL 1.300
10-GEN VERDE - IL MONDO IN UNA CASA 270
11-BEIA COME ABA - BEIA COME ABA 60
12-STATALE 17 / EMPHASIS - STATALE 17 1.150
13-VENEGONI & CO. – SARABANDA 45
14-STRADAPERTA - MAIDA VALE 80

















