Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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I singoli dei Creedence Clearwater Revival

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Da Proud Mary a Sweet Hitch-Hiker la storia di una delle leggende americane del rock degli anni 60/70.

E’ risaputo che i Creedence Clearwater Revival, la celeberrima band rock californiana guidata da John Fogerty, vissuta tra il 1968 e il 1972, fu essenzialmente un gruppo che “ girava “ a 45 giri. Infatti tutti i singoli ufficiali pubblicati in Italia e in Europa, da Suzie Q. a Sweet Hitch-Hiker , ma soprattutto da Proud Mary in su, ebbero tutti vendite milionarie. Non furono da meno gli album, anch’essi baciati dal successo planetario, ma l’identificazione principale della musica dei CCR fu in prevalenza in formato microsolco.

In America l’emissione dei 45 giri della band fu più versatile come del resto in quelle nazioni fuori dai circuiti principali del rock ( Asia ma soprattutto estremo oriente ) mentre in Italia seguì un percorso regolare. D’altra parte il doppio album in vinile “ Chronicle “, pubblicato dalla Fantasy nel 1976, a meno di quattro anni dalla scissione, elencava 20 brani che verosimilmente rappresentano il testamento musicale della band per l’ordine rigoroso con cui avviene la successione dei brani dei 45 giri emessi in Italia ed Europa.

In America la pubblicazione dei singoli ha avuto un andamento schizofrenico senza contare altri luoghi dove la mano pesante della Fantasy, abile nel sfruttare il marchio CCR a tutt’oggi, agì in modo ancora peggio.

Creedence_Clearwater_Revival_CCR_-_The_Singles_Collection_-_Inlay_-_CopiaRestando in America ( Usa e Canada ) è stato pubblicato alcuni mesi fa un doppio cd contenente 30 brani, peraltro in Mono – eccetto un paio di brani trascurabili – dal titolo “ The Singles Collection “ ( Fantasy/Universal Records, 2009 ) allungando di 10 brani l’elenco dei 45 giri emessi ufficialmente da queste parti ; la raccolta parte da Porterville, estratto dal primo album, e termina con 45 Revolutions Per Minute (Part II), traccia rifilata come inedito in coda, insieme alla Part I, alla recente ristampa dell’album “ Pendulum “ dello scorso anno. A ciò si aggiungano altri brani, estratti da Mardi Gras, in più una Good Golly, Miss Molly proveniente dal famoso Bayou Country (1969), l’album che rivelò al mondo la musica dei CCR. Da sottolineare che il brano I Heard It Through the Grapevine, pubblicato evidentemente anche in formato 45, ha una durata inferiore rispetto alla versione presente sia in Cosmos Factory (1970) che Chronicle. Questo lo rende più appetibile, mentre Suzie Q. resta di lunga durata, suddivisa anche qui in due parti.

In Italia e in Europa i CCR irruppero nella scena in maniera fragorosa nel 1969 col brano “ Proud Mary “, grande successo planetario, rimasto in classifica per diverso tempo e rivelando ad un pubblico di ascoltatori distratto dai suoni beat/psichedelici, in Italia come altrove, un diverso modo di suonare rock. Un ritorno alle origini. Un rock verace e robusto che prendeva lezione dalle radici del delta del Mississippi e dalla tradizione americana, impreziosito dalla voce rauca e melodica del suo leader John Fogerty nonché principale autore e arrangiatore dei brani.

I CCR furono insieme a Frank Zappa gli unici artisti importanti a non essersi allineati alla dominante scena garage/psichedelica né la critica associò mai i loro nomi ad una stagione che in quel periodo (1968) comunque si stava esaurendo. Anzi se i CCR andarono dritti al cuore della musica rock delle radici, con le loro canzoni forti e accattivanti, dalle melodie irresistibili, Frank Zappa, genio musicale di chiare origini italiane, prendeva in giro, con ironia e sberleffi irresistibili, tutta la scena psichedelica californiana tra l’altro con un album crudele dal titolo “ We’re Only In It For The Money “ (“ Lo facciamo soltanto per soldi ”, Verve Rec. 1968), estremo sin dalla foto di copertina che faceva il verso ai Beatles di Sgt. Pepper.

Dopo Proud Mary/Born on the Bayou (1968) seguono : Bad Moon Rising/Lodi e Green River/Commotion, estratti da Green River (1969), album solare e bellissimo ; il successivo Fortunate Son/Down On the Corner invece proviene da “ Willie and the Poor Boys “, l’album più vicino alla tradizione rurale americana ( ma vi trovano posto anche due traditional molto efficaci : Cotton Fields e The Midnight Special ) mentre anticipa l’album più famoso dei CCR “ Cosmos Factory “ (1969), infilando in poco meno di 18 mesi tre album micidiali per creatività e successo.

Da Cosmos Factory viene estratto il maggior numero di singoli : Travellin’ Band/Who’ll Stop the Rain, Run Throught the Jungle/Up Around the Band e Lookin’Out My Back Door/Long As I Can See the Light, tutti 45 giri pregiati e vendutissimi ovunque. Restano fuori solo I brani non firmati da Fogerty, eccetto I Heard It Through The Grapevine, come già accennato, inserito nella versione ridotta.

Con Pendulum, l’album della svolta (1971) l’impianto compositivo da qualche segno di cedimento tuttavia il singolo estratto : Hey Tonight/Have You Ever Seen the Rain, rimane la parte migliore del mazzo il lato B soprattutto, una delle più belle composizione di John Fogerty di sempre.

Dopo Pendulum la band subisce una defezione, se ne va Tom Fogerty, fratello maggiore di John, frustrato dal ruolo di gregario, mentre ai restanti Stu Cook e Dough Clifford, la sezione ritmica, vengono concesse pari dignità di scrittura con risultato deludente. Infatti dall’album “ Mardi Gras “ (1972) si salvano solo un paio di brani a firma Fogerty tra cui Sweet Hitch-Hiker qui inserita insieme a Door To Door firmata da Stu Cook, sul lato B, e Someday Never Comes, associata a Tearin’ Up the Country, quest’ultima scritta e interpretata da Dough Clifford, posta sul lato B.

Alla raccolta è allegato un Bonus cd “ The Video Collection “, un dvd con 4 tracce video : “ I Head It Through the Grapevine / Bootleg / I Put a Spell on You / Lookin’ Out My Back Door, all’ epoca molto ricercati, oltre ad un simpatico poster in cui sono stati impresse le riproduzioni di quasi tutte le front cover dei singoli dei Creedence Clearwater Revival sparse in tutto il mondo.

CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL : THE SINGLES COLLECTION _ Fantasy/Universal Records Usa 2009.

LUIGI CIAVARELLA