Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Ballata per due briganti (video)

Mikalett ripropone, a distanza di circa trent'anni dalla prima uscita in audiocassetta, il racconto di due briganti di San Marco in Lamis, Recchiomuzzo e Lu Zambre considerati all'epoca dei fatti ( 1860 all'indomani dell'unità d'Italia ) due pericolosi banditi. Mikalett ne narra le gesta vestendo i panni del cantastorie ben sostenuto dalle chitarre e dal mandolino di Teo Ciavarella e Angelo Ciavarella, a quei tempi due giovani promesse della musica folk.

Entrambi avrebbero poi fatta molta strada, il primo in campo jazz e a livello nazionale, il secondo musicista di punta del gruppo folk Festa Farina Folk. Forse non tutti sanno che la conquista dell'unità d'Italia, che Mikalett ha voluto celebrare il 150° anniversario forse in versione soft, è stata per la gente del sud una vera e propria guerra di conquista con massacri, stupri, genocidi e saccheggi delle risorse del sud. Si calcola che vennero massacrati non meno di centomila persone, gente inerme, interi paesi rasi al suolo, le fabbriche vennero smontate e le banche depredate e trasferite tutto al nord. Il regno delle due Sicilie che si vantava di essere una delle tre potenze europee, dopo Inghilterra e Francia, modello di civiltà e di benessere sociale, si trovò invasa dapprima da un'orda di avanzi di galera ( parole di Garibaldi ) e in seguito liquidato da generali piemontesi senza scrupoli, senza neppure dichiarare guerra, procurando a queste nostre terre sfortunate ogni sorta di dolore. Il presidente della regione Sicilia Lombardo alla domanda del cronista sui festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia rispose che non c'era proprio niente da festeggiare.

A distanza di 150 anni la ferita è più che mai aperta. Mikalett ha voluto, a suo modo, rendere in forma romantica due storie tragiche e disperate in un contesto storico in cui era forte il sentimento d'appartenenza di una generazione che stava lottando per la propria sopravvivenza civile. Poi i sopravissuti avrebbero preso la via dell'emigrazione. E da allora questa strada rimane ancora l'unico sbocco alla propria libertà della gente del sud.

 

 

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