Music'Arte
Mr Pharmacist & Dr Feelgood!
Dedicato ai candidati sindaci Ciro Nardella e Tiziano Paragone
La fresca notizia che Ciro Nardella, farmacista, e Tiziano Paragone, chirurgo, abbiano deciso di correre alle prossime e imminenti elezioni amministrative per la carica di primo cittadino, conferma la regola che qui più che altrove la classe medica cittadina è la categoria che fornisce il maggior numero dei propri adepti alla causa politica-amministrativa della città. Per la statistica questa volta la novità consiste nel fatto che concorrono direttamente al posto di sindaco, non come semplici candidati consiglieri.
Questo può essere solo un caso oppure la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che bisogna cercare tra le pieghe della professione medica la figura del capopopolo, garante, nell’immaginario popolare, di persona seria e integerrima se non altro perché è comandata a fornire risposte certe a domande fondamentali che riguardano un bene come la salute ( i casi di malasanità a parte ).
La città ha avuto alcuni sindaci di provenienza medica ( cito a braccio perlomeno i nomi di D’Alessandro e La Sala ) però erano espressione di una maggioranza formatasi in ambito consiliare. Mai quindi medici candidati in presa diretta alla carica di sindaco.
Nardella e Paragone sono i primi a spezzare una tradizione consolidata di sindaci e aspiranti tali, formata su indirizzi e professioni forensi e umanistiche, esercitate tra i banchi di un tribunale o di scuola, palestre naturali per l’esercizio della parola e l’attitudine alla conversazione.
Per ciò che può valere la differenza ( il medico/farmacista può avere dalla sua parte la natura concreta e diffidente quindi portato a scelte più scrupolose in termini progettuali ) resta il fatto che siano persone conosciute e apprezzate per le loro pubbliche attività e ciò consente loro di avere ( forse ) rispetto ad altri, probabilmente usurati dalla lunga militanza, qualche chance in più di essere eletti.
Naturalmente sono considerazioni in libertà senza alcun riscontro scientifico. Molto modestamente mi permetto di dare un piccolo consiglio generale.
Va da sé che i candidati medici devono presentare, come tutti gli altri, un programma politico che sia quanto di più possibile aderente alle aspettative della gente; che si eviti quindi di dare risalto a progetti che non si realizzeranno mai; si dia forma alle priorità e allo stesso modo si compilino le misure da adottare; il tema della sicurezza è il terreno in cui vi è maggiore sensibilità tra la gente e il luogo dove il candidato sindaco dovrà dimostrare tutta la sua credibilità; i progetti lavorativi sono da sempre il desiderio inconfessabile ( quindi irraggiungibile ) di ogni buon padre di famiglia verso i propri figli. Ad ogni tornata elettorale vi sono sempre fior di propositi miracolosi annunciati e poi regolarmente smentiti dalla dura realtà, sovente nella indifferenza generale. Le promesse di una occupazione sulla distanza o peggio all’istante, demagogia subdola praticata a tutti i livelli, fanno sorridere ( e piangere ) in un momento in cui i morsi della crisi stanno colpendo un po’ tutte le categorie.
I giovani, argomento choc fondamentale e abusato. Cosa offrire loro? La domanda pone interrogativi molto seri ma la politica da tempo non sa dare risposte. L’unica certezza per loro rimane la via del viaggio ( Stefano ne ha fatto un tema importante in uno dei suoi meeting estivi ) inevitabile epilogo di una linea di tendenza che purtroppo è destinata ad aggravarsi. I dati Istat sulla disoccupazione giovanile sono terribili ed è un bene se tutti i candidati sindaci vadano a darci un’occhiata. Un’altra occhiata la diano alla legge sul federalismo che sta per essere varata in parlamento la quale sottrarrà ulteriori risorse ai piccoli comuni improduttivi come il nostro con le conseguenze che lascio a tutti immaginare. Poi se dovesse chiudere l’ospedale, il paese, da un punto di vista occupazionale, sprofonderebbe in pieno medioevo, con tutti gli aspetti negativi di contorno che ciò comporta ( crisi d’identità e frustrazione ).
I due candidati medici, a cui questa nota è dedicata, peraltro impegnati su opposti fronti, rappresentino con i fatti ( ma anche con stile e garbo ) il “ nuovo che avanza “ ; malgrado siano per il momento due outsider in contrapposizione ai cosiddetti big della politica cittadina diano spazio all’immaginazione e usino un linguaggio comprensibile per tutti.
Annunciati come candidati, Michelangelo Lombardi , sindaco uscente, e nientedimeno l’on. Angelo Cera, entrambi impegnati a misurarsi sui programmi, che a tutt’oggi nessuno dei due ha presentato, a tutti chiedo, credo a nome di tutta la cittadinanza, di non invaderci nelle prossime settimane con fiumi di parole e cartelloni d’aria fritta. La città si aspetta fatti, parole chiare, misure fattibili, e rispetto e considerazione. Tutto il resto lo si lasci a casa.
Dedico ad entrambi i contendenti, con simpatia e affetto, l’ascolto di questi due brani, affinché siano motivo di buon auspicio per le loro “ fortune politiche “.
1. Dr Feelgood di Aretha Franklin, del 1971, per il dr Tiziano Paragone ;
2. Mr Pharmacist dei Fall, micidiale cover di un brano proto punk del ‘66 dei californiani Other Half naturalmente per il dr Ciro Nardella.

















