Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Aqualung dei Jethro Tull, le pietre miliari del Rock

JT-000E’ stata ristampata una nuova edizione del celebre album dei Jethro Tull in versione 40th Anniversary, uno degli album più controversi della storia della musica rock.

Ristampato da poco per la serie ormai consueta dei 40 anni, una delle celebre icone musicali dei settanta, Aqualung dei Jethro Tull di Jan Anderson, disco cult per antonomasia e uno dei lavori più influenti della storia della musica rock europea.

Per l’occasione vengono fornite una versione in vinile 180 grammi, una in doppio CD di cui il secondo totalmente formato da brani inediti o di versioni alternative, un DVD e una versione Blue Ray, il tutto in un formato lussuoso e celebrativo tra i più sfarzosi mai usciti, arricchito tra l’altro da un robusto booklet di 48 pagine in cui si raccontano i ricordi, gli episodi e una lunga intervista al leader, oltre a fornire una quantità notevole di foto inedite del gruppo.

Aqualung uscì in Inghilterra nel 1971 licenziato dalla Island e subito dopo pubblicato anche in Italia in cui ottenne uno strepitoso immediato successo per la sostanziale novità che recava in sé, cioè un suono d’impianto rock folk sorretto dalla presenza di un flauto, strumento insolito sino a quel momento nel panorama della musica rock, peraltro suonato dal leader in maniera spettacolare.

L’album, se mi consentite qualche nota personale, é stato la nostra iniziazione definitiva al rock e la chiave d’apertura sublimale di un mondo in cui non avremmo mai più abbandonato, formato com’era di suoni e colori che sarebbero entrati in noi per sempre e ci avrebbero plasmati al punto tale da legarci per il resto della vita. Se siamo ancora qui a raccontare fatti che riguardano la musica rock, ad emozionarci di fronte ai tanti suoni espressi, in parte lo dobbiamo alla scoperta di questo disco.

Il disco originale si componeva di 11 brani ed era illustrato in copertina dalla figura inquietante di un vecchio cencioso avvolto in un paltò dallo sguardo beffardo ( auto citazione di Anderson che si era allontanato da casa – raccontano le cronache della sua vita – in disaccordo con la famiglia, portando con sé soltanto un cappotto che gli aveva dato il padre ), icona formidabile che Anderson porterà sui palchi di mezzo mondo alimentando col suo flauto un mondo immaginario formato sostanzialmente sull’autocitazione e da un uso eccessivo di protagonismo che lo porterà presto all’autodistruzione artistica.

Il disco ebbe un successo strepitoso in Italia rimanendo nella hit parade al primo posto per oltre 16 settimane. Spiccano alcuni brani memorabili il primo fra tutti proprio Aqualung, con testo scritto dalla prima moglie Jennie Franks, che affronta su repentini cambi di tempo, nella rincorsa strumentale tra piano chitarra e flauto e dalla voce in parte filtrata da un megafono, i temi della religione in chiave polemica.

JT-002Altri brani memorabili del disco sono Locomotive Breath, My God e Wind Up che danno la misura del genio di Anderson, brani sopravvissuti al tempo e che ancora oggi rappresentano il punto di forza durante i concerti della band ( gli ultimi concerti dei Jethro Tull in Italia sono stati celebrati nel luglio di quest’anno tra Asti, Brescia e Cattolica, seguiti sempre con grande affetto dal popolo dei fans nostrani ).

Il secondo CD offre 13 brani inediti più un radio spot in coda, remixati con gran cura e tutti appartenenti al periodo 1970/1971 cioè durante le sessions di Aqualung quindi complementari al disco originale.

Tra questi da citare almeno la stupenda Life is a long Song che con Nursie e From Later, già note, provengono tutte dall’ antologico Living in the Past del 1972, ma qui hanno un suono molto più brillante, come tutto il lavoro del resto.

I Jethro Tull, provenienti da Blackpool, pubblicano il loro primo album This Was nel 1968 ; prendono il nome da un agronomo inglese del XVIII secolo e citano da subito spettacolari passaggi blues imperniati di jazz con riferimenti colti come la citazione di Roland Kirk di cui Anderson è un convinto estimatore. Il gruppo è espressione del proprio leader, Jan Anderson, che cambia spesso musicisti a seconda nelle sue necessità ( vi transitò pure, seppure provvisoriamente nel 1969, Tony Iommi che di li a poco avrebbe fondato i Black Sabbath ) ma rimanendo, almeno nei primi tre lavori, fedele ad un suono che attingeva appunto dal blues, dal jazz e dalla musica “colta” ( una accattivante Bourreè direttamente da Bach suonata con flauto traverso fa bella mostra nel loro disco migliore, Stand Up del 1969 ). In mezzo Benefit, il disco meno riuscito del mazzo, pubblicato alla vigilia di Aqualung, che da conto dei cambiamenti in atto con un suono di blues molto più diluito rispetto al passato.

Aqualung è considerato, in seno alla discografia del gruppo, un lavoro di svolta, forse eccessivo ma che conserva una patina forse più concettuale che musicale, certamente il loro lavoro più progressivo secondo una moda dell’epoca che proprio in quegli anni stava sviluppando una propria indipendenza stilistica.

Dopo quell’album Anderson accentuerà il suo protagonismo e la sua attitudine verso suite di lungo respiro sin dal successivo Thick As A Brick ,dai temi che nessuno ha mai capito ma che resterà perlopiù famoso per la originale copertina rivestita da un vero giornale-quotidiano.

Peggio farà col successivo A Passion Play, con un suono avvitato su se stesso, inconcludente e inutilmente pomposo che cita al suo interno diverse apologie sotto la scorta di una narrazione ( la vita di Ronnie Pilgrim ) tediosa ma sorprendentemente premiato in America mentre nel resto del mondo, Italia e Inghilterra in primis, viene totalmente snobbato.

A questo punto Jan Anderson scioglie la band e scompare per un po’ per riapparire qualche anno più tardi con nuova band e nuova musica che questa volta ha un’andatura più regolare, sufficientemente articolata su suoni poco credibili ma sufficienti ad alimentare una leggenda che verrà perpetrata nel tempo sino ai nostri giorni con una infinita emissione di album mediocri e ristampe dei primi capolavori sempre arricchite da nuove sfornate di inediti e umanità varia e sempre apprezzate dai fans che sono numerosissimi in tutto il mondo ancora oggi.

LUIGI CIAVARELLA

JETHRO TULL – AQUALUNG – 40th Anniversary (P) CRYSALIS/EMI REC. UK 2011

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