Giovedì, Maggio 24, 2012
   
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Music'Arte / GRANDE NAZIONE: il ritorno dei LITFIBA

front_320x200di Luigi Ciavarella

L’aspettavamo questo ritorno in grande stile di uno dei gruppi cardine del rock italiano di questi ultimi decenni, i Litfiba di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, unici superstiti di un’avventura musicale iniziata sotto altri auspici agli inizi degli anni ottanta nelle cantine di Firenze e proseguita sin qui attraverso cambiamenti e scissioni che ne hanno temprato lo spirito.

 

Già l’anno scorso avevamo avuto la certezza che i due si sarebbero rimessi insieme, vuoi per una ragione nostalgica o molto più semplicemente per una mera questione economica perché tutto sommato il suono Litfiba, forte e vibrante, è ancora oggi una cifra spendibile sui palcoscenici italiani. Bisogna leggerlo sotto questa luce il nuovo disco dei Litfiba,“La grande nazione”, una somma di brani in puro stile Litfiba, cioè un suono compatto e, forse, rispetto al passato ancora più duro sotto il profilo degli arrangiamenti quasi a voler togliere il dubbio ai potenziali ascoltatori che i due, ormai icone del rock italiano, non abbiano alcuna intenzione di attenuare le loro prerogative rock. Quasi un invito a ripassare la storia del gruppo fiorentino a partire da El Diablo, datato 1990 e considerato l’album della svolta, dove il gruppo vira verso un suono rock asciutto ed efficace, molto funzionale in direzione dei concerti che in effetti saranno il loro punto di forza nel corso di questi ultimi anni.

Non mancano le ballate, una Luna dark che potrebbe rappresentare il loro hit potenziale, il passaggio radiofonico necessario, e il brano che da il titolo al cd cosi pregno di luoghi comuni da farci una cornice d’attualità se non fosse per la ovvietà di cui si compone e certe fughe davvero pesanti ( Anarcoide ) che trattengono il fiato per l’energia profusa, senza scampo alcuno alle povere orecchie dell’ascoltatore. Altro brano a mio avviso godibile può essere quello infilato in coda all’album, La mia valigia, una traccia meno granitica e più personale se si vuole a tutti i costi fermare il nostro tempo, cosi difficile oggi più di ieri per i tanti spunti che ci offre l’attualità politica ed economica della nazione e dove Pelù sembra di più a suo agio nelle vesti di fustigatore del malcostume italiano.

Presentato in una bella copertina in stile tex mex ( con riferimenti voodoo ) il disco del ritorno dei Litfiba farà la gioia delle radio e dei tantissimi fans che accoreranno ai loro concerti, che già si pregustano ricchi di spettacolo come il suono del gruppo che non cambia di una virgola le proprie coordinate ma che, tutto sommato, ci sta bene anche cosi.

LITFIBA :  LA GRANDE NAZIONE (P) Sony Music Italia, 2012


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