Turbo Time
Turbo Time / Tutti in pista. I team lavorano o si nascondono?

Finalmente tutti i team, fatta eccezione per le squadre minori e la McLaren, sono scese in pista con le nuove vetture. Oggi a Valencia è stato il giorno del debutto per tutti e della presentazione per molti, tra nuove auto, nuovi tecnici e nuovi piloti c'è frenesia nei box per carpire se i mesi di sviluppo e progettazione passati in fabbrica hanno dato i frutti sperati.
Anche se è inutile dare i primi cronometraggi, considerando che in queste prove non vi sono molti esperimenti aerodinamici e che lo sviluppo dei propulsori è stato congelato, è bene sapere che si sta lavorando alacremente sulla affidabilità delle componenti meccaniche come il KERS, che ritorna dopo un anno in cui la FOTA aveva all'unanimità deciso di farne a meno. Questo perchè la FIA aumentando il peso minimo delle vetture, portandolo a 640 kg dai 620 kg del 2010, e imponendo per la prima volta un bilanciamento dei pesi uguale per tutti, ha di fatto reso conveniente sostituire l'aggiunta dei 20 kg di zavorra in più sotto il baricentro della vettura (nei pressi del serbatoio) con il pacco di batterie del dispositivo di recupero di energia.
I motoristi si sono limitati ad ottimizzare gli scarichi ,che probabilmente soffieranno ancora nell'estrattore per ricreare l'effetto Venturi, ed i consumi (vedi Ferrari con la nuova distribuzione pneumatica delle valvole).
Oggi in pista i tempi erano relativamente alti. Questo perchè ancora nessuno vuole giocare a carte scoperte, infatti tutti i team hanno riproposto in pista le ali del 2010. Già nelle prossime prove vedremo una aerodinamica completamente rinnovata e stravolta persino nella carrozzeria centrale, tutti cercheranno di imitare la Red Bull progettata del genio di Adrian Newey che, in perfetto stile inglese, opta per una vettura dall'alto carico aerodinamico sacrificando la velocità di punta e la cavalleria del motore al contrario della oramai superata visione italica (tradizione Maserati, Alfa Romeo e Ferrari) che prediligeva molto i cavalli in più e la velocità di punta.
Anche quest'anno ci sono le solite polemiche rituali sulla interpretazione dei regolamenti, infatti la Mercedes avrebbe sforato di molto il budget per la realizzazione del kers (si parla di 35 milioni di euro) che secondo la FIA sarebbe dovuto costare 5 milioni di euro al progettista più 1 milione di euro per l'adattamento alla vettura (1 per ogni team satellite).
Molti piloti, tra i quali Alonso e Massa, si sono lamentati della miriade di comandi sul volante che si devono gestire durante la gara a discapito della concentrazione sulle traiettorie e sulle staccate al limite.
Per la serie "ogni tanto ritornano" è bene citare alcune soluzioni tecniche adottate da alcuni team riprese dagli anni passati che con il cambio di regolamento potrebbero rivelarsi una scommessa vinta o un azzardo dagli esiti nefasti.
La Lotus-Renault (quella che dovrebbe essere l'originale e non quella Malesiana) ha adottato degli scarichi che soffiano davanti le pance per poi generare vortici che creano forti depressioni nel diffusore.
La piccola italiana Toro Rosso disegnata da Giorgio Ascanelli mostra un doppio fondo sotto le pance che dovrebbe garantire un maggior carico aerodinamico alla vettura.
La Mercedes riprendendo palesemente i concetti della Red Bull ha adottato le sospensioni di tipo pull-rod (quelle con il tirante) che garantiscono un retrotreno più basso ed estremo, lo stesso hanno fatto le vetture a motore Renault.
La Ferrari, al contrario di quello che ci si aspettava, è rimasta fedele al tipo di sospensioni push-rod anche se il concetto è stato estremizzato notevolmente in quanto il puntone della sospensione posteriore è stato inclinato notevolmente in avanti per compattare gli elementi della sospensione e abbassare il retrotreno della vettura. (vedi disegno)
Per comprendere meglio l'effetto Venturi e cosa significhi avere un maggior carico al posteriore generato dall'estrattore vi consiglio di guardare questo breve video.
Alcune novità regolamentari degne di citazione sono le seguenti:
I piloti che, durante le qualifiche del sabato, faranno registrare un tempo superiore al 7% rispetto al primo tempo fatto registrare nella prima parte di qualifiche (Q1), non potranno prendere parte alla gara.
Con effetto immediato, viene chiaramente indicato che nessuna vettura potrà superarne un’altra nel caso in cui il rientro della Safety Car sia effettuato all’ultimo giro di un Gp. I concorrenti saranno tenuti quindi a tagliare il traguardo rispettando le posizioni.
Dal 2011 sarà permesso regolare l’ala posteriore, con l’intento di facilitare i sorpassi. L’ala mobile sarà abilitata però solo nel mmento in cui il distacco dal pilota che precede sia inferiore al secondo. Bandito il dispositivo anche nei primi due giri della gara! Il sistema sarà disabilitato non appena il pilota faccia pressione sui freni.
I cambi e le trasmissioni delle vetture dovranno durare per 5 weekend (nel 2010 solo 4), mentre il numero di motori da utilizzare per la stagione resta 8, anche se quest'anno i gp passano da 19 a 20 per l'ingresso dell'India nel Circus della F1.
Molto probabilmente la rubrica verrà aggiornata con una sezione tecnica (alla portata di tutti naturalmente) ed una storica per i nostalgici degli sport motoristici. Avrei tanto voluto ampliare la rubrica alle moto e agli altri sport motoristici, ma la vastità degli argomenti mi impedisce di trovare il tempo e le risorse materiali per farlo. Se qualcuno vuole occuparsi delle due ruote può contattare la redazione per metterci d'accordo. Spero che voi lettori gradiate questa rubrica, commentate se avete qualcosa da proporre. I miei saluti.
Regolamento tecnico ufficiale FIA 2011
















