Turbo Time
Turbo Time / Gran Premio di Ungheria - Budapest
Per la seconda volta consecutiva una Red Bull non vince un gran premio e, dopo essere entrati nella seconda metà del campionato, sembra proprio che gli equilibri in campo siano cambiati. Lo strapotere della Red Bull su circuiti con curvoni veloci e temperature basse sembra essere svanito in gara, dove le novità tecniche portate da Ferrari e McLaren hanno colmato il gap prestazionale nei confronti dei bolidi di Adrian Newey.
Naturalmente se osserviamo la classifica il raffronto è impietoso e di lotta al campionato non ne parlano più nemmeno gli avversari, i quali oramai si limitano ad infastidire la Red Bull gara per gara e dimostrare che Vettel non è poi quel mostro di pilota che la stampa estera ha descritto. Infatti nei pochi gran premi dove è stato messo sotto pressione dagli avversari ha sempre sbagliato, mentre quando faceva la lepre non sbagliava mai. L'estro dei due avversari diretti ha dato quel qualcosa in più ad una gara al cardiopalma come non se ne vedevano dai tempi di Schumacher ed Hakkinen.
La Ferrari, nonostante la rimonta tecnica, deve puntare solamente al secondo posto in campionato costruttori. Vedere per il secondo anno di fila un'auto nata male che poi a fine campionato è agli stessi livelli degli avversari lascia non pochi rimpianti ai tifosi della scuderia di Maranello. Inoltre, se un tempo ai box la Ferrari era imbattibile, ora c'è sempre qualcosa che va storto. Da un paio di gare sembra che i meccanici abbiano limato 1" durante i pit stop, grazie ad un dado con una filettatura più corta, dado che però ha rovinato la gara di Massa ai box in quell'ultimo giro. Anche a livello di strategie sembra che la Ferrari abbia da recuperare parecchio rispetto alla McLaren, quei due giri inutili di Alonso rispetto ad Hamilton hanno compromesso una gara che Alonso poteva benissimo vincere.
Ritornando a Felipe Massa possiamo dire per la prima volta in questa stagione di aver visto un pilota combattivo e grintoso, che però è sempre mezzo secondo più lento del compagno di squadra e perde molto tempo per effettuare sorpassi di vetture diverse spanne più indietro della sua Ferrari. Se vuole salvare il suo sedile deve correr sempre così da Budapest in poi.
Il circuito di Hungaroring aveva in origine una conformazione più tortuosa dell’attuale e così negli ultimi anni è stato modificato, per permettere meglio il sorpasso. Ma rimane comunque un circuito tortuoso e lento situato su terreno polveroso che porta molto sporco in pista, dove è difficilissimo superare e la pole spesso vale la vittoria. La frenata su questo tracciato risulta notevolmente impegnativa per i piloti. E' un circuito dove solitamente fa veramente caldo, ma in Ungheria questo fine settimana c'è un freddo anomalo: una variabile importante per decidere la migliore strategia. Se da una parte la Ferrari non riesce a mandare subito in temperatura le gomme, dall'altra le conserva meglio di tutti. Un vantaggio potrebbe arrivare dalla scelta della Pirelli che Hungaroring porta le Supersoft e le Soft più facili da mandare in temperatura.
Inoltre dovrebbe arrivare una nuova ala anteriore disegnata dall'aerodinamico Tombazis che dovrebbe dare più carico all'anteriore. Ce la farà la Ferrari a vincere in un circuito dove la Red Bull è favorita? Vedremo... gli altri non sono rimasti di certo a guardare nelle proprie fabbriche!
Sabato
Rai2
13:45 Pit Lane
14:00 Qualifiche
Domenica 31 luglio
Rai2
13:10 GP di Ungheria – collegamento
14:00 Gara
















