Polisportiva Sammarco
POLISPORTIVA SAMMARCO – ALEXINA LESINA 1 – 0 La cronaca della partita più bella dell’anno

Questa sera ore 20.00 premiazione in Piazza Madonna delle Grazie
È “spiacevole” sottolineare in questi momenti di gioia e di tripudio la non-ufficialità del passaggio in 2^ Categoria, in quanto questi spareggi-play off non danno diritto alla categoria superiore, cosa che avverrà solo in un eventuale ripescaggio nel quale il Sammarco è naturalmente tra i primi nella lista. Tutto dipenderà da quanti posti liberi ci saranno in 2^ per dare l’accesso ai Granata al Campionato Regionale.
Certo è che sarebbe proprio oltre che una beffa un delitto, per una città grande come San Marco e con un blasone calcistico alle spalle non essere ripescati. Ma resta comunque ancora viva negli occhi di tutti la grande impresa che questi ragazzi hanno compiuto Domenica e durante tutto l’anno calcistico. Il campo comunale di Rignano era già gremito un’ora prima del fischio d’inizio e la trepidazione per questa gara la si è sentita durante tutta la settimana. Poi finalmente quando Domenica 30 Maggio è arrivata la parola è passata al campo, quel campo che tutti speriamo sia l’ultima volta che sia stato calcato per poter calpestare finalmente, in qualsiasi categoria ci ritroveremo a Settembre, il manto erboso del tanto atteso nuovo impianto di San Marco in Lamis.
Fuochi d’artificio, bombe carta e cori hanno accolto l’ingresso in campo dei giocatori mentre sugli spalti si registravano le prime scaramucce dei tifosi locali con le forze dell’ordine, scaramucce che andavano avanti per quasi tutta la prima frazione di gioco, con i 1000 presenti più attenti alla situazione fuori che a non quella dentro al campo, si sfiorava più volte il contatto con i Carabinieri costretti a chiamare rinforzi, il tutto nasceva da un “malinteso” per la vendita di bevande (il cui incasso tra l’altro andrà in beneficienza) che a fine primo tempo veniva risolto nel migliore dei modi con il ripristino per buona pace di tutti dell’ordine pubblico. Prima frazione che risultava quindi più “interessante” all’esterno che non dentro il vero e proprio campo di battaglia, dove si registravano solo un’occasione per parte, clamorosa intorno alla mezz’ora e non sfruttata da Ramunno per il Sammarco, più fortunosa quella ospite dove il portiere locale non riuscendo ad abbrancare una palla in uscita per l’arrivo di un suo compagno, permette all’attaccante lesinese di tentare un pallonetto dal limite dell’area che però terminava abbastanza fuori dai legni che delimitavano la porta Granata.
I ragazzi nell’intervallo ricordano che quel risultato non li avrebbe premiati e che avrebbero reso vani gli sforzi di un’intera stagione, così il secondo tempo le provano tutte. Prima con diverse punizioni calciate malamente dal limite da Michele Bonfitto, poi con Ramunno che ad 1 metro dalla porta non aggancia il pallone decisivo, quindi è Luciani che prova a far esplodere il pubblico ormai in trans agostica, dopo aver saltato 2-3 avversari ed essere entrato in area, dall’altezza del dischetto tutto solo decide di optare per il sinistro anziché per il più facile destro, palla fuori e boato d’illusione del goal che giungeva fino a San Marco. "E' signal!!!" si sente dire sugli spalti, ma non si sa se ti tratta di un buon o di un cattivo segno, visto che il passare imperterrito dei minuti dava sempre più coraggio a quelli dell’Alexina, il pubblico sugli spalti cominciava a rumoreggiare, c’era chi aveva le mani tra i capelli perché vedeva lentamente l’impresa svanire, c’era chi addirittura pregava e chi imprecava, c’erano i Fedelissimi che continuavano con la sola forza della disperazione ad incitare i propri giocatori, c’era l’allenatore Cursio che per proteste veniva espulso, c’era un po’ di tutto insomma...
..ma c’era una persona, la più importante a cui nessuno fino a quel momento aveva pensato: il portiere dell’Alexina Lesina, ahi lui il migliore in campo dei suoi sia all’andata che fino all’88 del ritorno, è lui infatti che in una punizione disperata stile passaggio dell’Ave Maria degli ultimi minuti calciata da Tusiano alla ricerca di qualche benevola testolina, alzava le mani al cielo ma non per esultare ma per battezzare la palla fuori, tipico gesto dei portieri convinti che il pallone termini fuori, ma quella palla (non ce ne vorranno le Sacre Scritture) che “era stata battezzata fuori, divenne testata d’angolo!” , quella palla che nel Vangelo era la “pietra scartata che poi divenne la pietra angolare, la pietra più importante” quella palla fu la palla più bella che gonfiò la rete della porta di Rignano degli ultimi 7 anni!
È facile immaginare cosa si sia scatenato in campo e fuori dopo quel goal-liberazione, giocatori impazziti e pubblico in estasi fino all’ultimo definitivo agognato inarrivabile (6 min di recupero) triplice fischio finale che dava inizio alla festa, una festa lunga una notte intera!

I Ragazzi prima del Fischio d'inizio

Il numerosissimo pubblico presente, qui si nota solo un terzo delle persone arrivate, l'altro è "nascosto" dagli alberi, altro ancora occupava la curva alle spalle della porta non visibile in questa foto

Delirio al fischio finale
Festa incontenibile negli spogliatoi e ...
... in Piazza
Photo: Peppino Nardella
Cronaca degli incontri
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- Newsflash CALCIO: SAMMARCO – SC VICO D.G. 3 – 0 Tutti i risultati, la classifica e il prossimo turno
















