Militari in prestito agli enti locali, Leonardo Coco (M5S): “Adoperarsi in questa direzione”

“Mi preme evidenziare tale possibilità – scrive il portavoce su Facebook – e soprattutto sensibilizzare il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi in questa direzione, tenuto conto della mancanza di personale della Polizia Municipale, ovvero la copertura della figura del Comandante, in modo tale da poter ristabilire l’ordine e la vigilanza nella nostra città”

La Difesa apre alle pubbliche amministrazioni. L’annuncio è stato dato dal ministro Elisabetta Trenta che, calcando la scia di un vecchio progetto, ha dato concretezza a ciò che nessuno, fino a oggi, era riuscito a fare: aprire a Comuni e Regioni i militari ausiliari, a costo zero.

«Esempio – scrive il ministro Trenta sul suo profilo Facebook -: un Comune ha necessità di un ingegnere specializzato? Di un medico? Di un biologo? O di un informatico? Ebbene, da questo momento il sindaco o un suo delegato potranno contattare direttamente la direzione del personale militare, chiedere se tra le Forze Armate ci sono professionisti in ausiliaria residenti presso il Comune stesso e chiamarli in supporto dell’amministrazione per i 5 anni previsti».

Per chi non lo sapesse, l’istituto dell’ausiliaria è, infatti, un periodo transitorio durante il quale il militare, in occasione della cessazione del rapporto permanente di impiego e, in alternativa, al congedo in riserva, può essere richiamato dalla Pubblica amministrazione della sua provincia di residenza per un periodo di cinque anni, a costo zero “perché il militare in quei 5 anni continua ad essere pagato dalla Difesa.” 

L’invito a percorrere questa strada arriva dal consigliere comunale del M5S di San Marco in Lamis, Leonardo Coco: “Mi preme evidenziare tale possibilità – scrive il portavoce su Facebook – e soprattutto sensibilizzare il Sindaco e la Giunta (di San Marco in Lamis, ndr) ad adoperarsi in questa direzione, tenuto conto della mancanza di personale della Polizia Municipale, ovvero la copertura della figura del Comandante, in modo tale da poter ristabilire l’ordine e la vigilanza nella nostra città, lasciata alla libera interpretazione del codice della strada, dell’occupazione del suolo pubblico e degli spazi al mercato settimanale. Non è possibile assistere a tale mancanza di rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ulteriore personale potrebbe essere impiegato in altri settori e servizi utili alla nostra cittadina”.

Sulla gazzetta ufficiale, “Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 14 settembre 2018 – Serie generale”, è stato pubblicato l’elenco di tutto il personale di ogni ordine e grado che si trova attualmente nella posizione di stato “ausiliaria”, ossia di tutto il personale delle tre forze armate e dell’arma dei carabinieri che potrebbe trovare impiego nei comuni, province, regioni ed uffici periferici della PA.

“Finalmente il governo ha messo a sistema lo strumento di aiuto ai vari enti, sostenendo anche tanti comuni che potranno avvalersi di quelle figure professionali senza nessun costo, tra le quali: ingegnere, informatico e soprattutto personale delle forze dell’ordine con maturata esperienza”, sostiene Leonardo Coco.

Poi aggiunge: “In questo contesto preme, altresì, evidenziare che nell’ultima seduta del consiglio comunale del 02 agosto 2018 con deliberazione n. 39 questa maggioranza, approvando l’assestamento generale e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2018/2020, è stata costretta a stornare lo stanziamento di Euro 17.826,00 da rimborsare al Comune di San Giovanni Rotondo, in seguito all’accordo mai sottoscritto, per il personale della polizia locale che avrebbe prestato il proprio servizio nel nostro territorio, tale importo dovrà essere destinato all’assunzione di personale a tempo determinato di agenti di polizia municipale, pertanto esorto il governo cittadino ad adoperarsi alla stessa maniera per il cambiamento e quindi porre in essere la dovuta procedura amministrativa che tarda ad arrivare. Spero si possa beneficiare di tale possibilità soprattutto perché il nostro comune in stato di dissesto – conclude il pentastellato sammarchese – non può permettersi di assumere a tempo indeterminato nessuna figura professionale”.