Fuoco incrociato tra Merla e i Cera: «E’ brutto non far niente!»

Prosegue su social network la battaglia politica made in San Marco in Lamis. Difatti, la risposta del sindaco Merla ha innescato l’ulteriore replica dell’ex primo cittadino di San Marco in Lamis, Angelo Cera, rinforzata poi dal post del consigliere regionale Napoleone Cera, tirato a sua volta in ballo da Merla circa la piena attivazione del Punto Territoriale di Assistenza (presso l’ex ospedale “Umberto I”) e la riapertura del ponte che scavalca la SS 89 e che immette sulla strada provinciale San Marco in Lamis – Foggia.

La replica del consigliere regionale Napoleone Cera

“Il rosso si sa, ultimamente non è di moda, e questo emerge anche dalle parole del Sindaco Merla di San Marco in Lamis, preso dallo sconforto della notizia dell’apertura del vecchio Ospedale della Città dallo stesso amministrata (che ha appreso solo da un mio video su FB). Ah, scusate! Anche della riapertura del ponte che collega Foggia a San Marco in Lamis se n’è accorto dalle foto sul mio profilo. Per lui potranno essere anche delle sconfitte, ma per me non lo sono! Con il mio impegno 12 infermieri, 10 OSS e 8 pulitori, in totale 30 persone, ritornano a San Marco in Lamis dopo anni di purgatorio in altre Città. Nei film ci sono anche gli attori non protagonisti, ma per lui è stata una mera comparsa. Però lo capisco, quando non si riesce a fare nulla da amministratori della Città si cerca di arrampicarsi sui meriti altrui!”.

La replica dell’ex sindaco di San Marco in Lamis, on. Angelo Cera

“CI vuole una faccia tosta! Ma con quale coraggio si possono dire tali assurdità e voler far credere cose non vere! Il Sindaco Merla con tanto di neretto afferma una bugia! Dice: “L’amministrazione guidata dall’ex sindaco non ha alcun merito nella loro programmazione, visto che le opere sono state programmate e progettate dai tecnici del Commissario Straordinario delegato al Dissesto Idrogeologico della Regione Puglia, che hanno individuato le quattro zone e hanno progettato la messa in sicurezza di queste aree (lo stato dei luoghi attuale), per poi progettare opere definitive che verranno realizzate”. Vi allego le delibere con le quali la mia amministrazione a seguito dell’alluvione del settembre 2014 ha deliberato con tanto di somme i progetti per la messa in sicurezza delle vie: Centola, Livatino, Borsellino, Parigi, Londra, Atene, Fiume, Nardella.
E’ ovvio che sono i progetti inviati alla Regione e al Ministero dell’Ambiente per il già avuto finanziamento. Parliamo di fatti non di chiacchiere… è brutto non far niente!” (vedi allegato – DELIBERE-ALLUVIONE)