Coronavirus, Lovecchio (M5S): «La salute e la sicurezza prima di tutto. Ora sostegni alle zone rosse e non solo»

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“Il Consiglio dei Ministri sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte e con Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro con un decreto legge ha emanato delle misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Oltre alle importanti misure per le zone rosse dei focolai, con una serie di interventi precisi e mirati, il Governo sta introducendo in modo unitario su tutto il territorio nazionale anche delle misure in favore dei soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. E altre ne arriveranno”.  

È quanto esprime l’onorevole del M5S Giorgio Lovecchio (foto), membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e segretario della Commissione Bilancio.

“L’impatto economico dell’epidemia è difficile da stimare di preciso, ma rischia di essere molto forte, secondo alcuni esperti- aggiunge il parlamentare pentastellato- La salute viene prima di tutto, la necessità di far fronte all’emergenza sanitaria sta dirottando risorse pubbliche verso la spesa corrente in sanificazione e forniture sanitarie. Dagli andamenti di borsa possiamo provare ad anticipare che tra i settori più a rischio rientrano auto, lusso e viaggi/turismo. Tre settori che in maniera capillare coinvolgono il Paese da Nord a Sud. Proprio per il settore turistico, così importante per la Puglia e per la Capitanata, si prevede, per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, la sospensione fino al 30 aprile del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali. Per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere si prevedono specifiche forme di compensazione”.

Tra gli interventi c’è l’incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (p.m.i.) e, per 12 mesi, la garanzia della priorità della concessione del credito a quelle operanti nella “zona rossa”, ivi comprese quelle del settore agroalimentare.

  1. La concessione è a titolo gratuito, per un importo massimo per singola impresa di 2,5 milioni di euro e percentuale massima di copertura pari all’80 per cento nel caso di interventi di garanzia diretta e pari al 90 per cento in caso di riassicurazione. L’intervento potrà essere esteso, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, per periodi determinati, alle p.m.i. con sede in aree limitrofe alla “zona rossa” che per questo abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita;
  2. la sospensione del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  3. l’incremento di 350 milioni di euro dei fondi destinati al sostegno delle imprese esportatrici;
  4. l’estensione della validità delle tessere sanitarie e della Carta nazionale dei servizi;
  5. misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile (smart working) dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche;
  6. il mantenimento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia con ricovero ospedaliero o assenza per malattia dovuta al COVID-19, ivi compresi i periodi di quarantena;
  7. la possibilità, per i laureati in medicina e chirurgia che non possano sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo a causa dell’ordinanza del Ministro dell’università e della ricerca del 24 febbraio, di frequentare con riserva il corso di formazione specifica in medicina generale;
  8. la conservazione della validità dell’anno scolastico, anche qualora gli istituti non possano effettuare i duecento giorni di lezione previsti dalla normativa a seguito delle misure di contenimento;
  9. l’estensione del regime fiscale delle donazioni di alimenti (non imponibilità a fini IVA e imposte redditi) alle donazioni di altre merci (vestiario, computer ecc.);
  10. l’istituzione di un fondo rotativo per la concessione di mutui a tasso zero per le imprese agricole in difficoltà;

il differimento al 15 febbraio 2021 dei termini per l’obbligo di segnalazione (c.d. “procedimento di allerta”) che grava sugli organi di controllo interno e sui revisori contabili, introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14), per consentire un graduale adeguamento a questa novità, evitando che l’emergenza comporti conseguenze per coloro che hanno tale obbligo e potrebbero trovarsi nell’impossibilità di farvi fronte.