Augello difende a spada tratta San Marco: «Popolo unito e altruista. Mai discriminato uomini e paesi limitrofi»

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di Michele Augello (*)

È vero. La vita ai tempi del Coronavirus non è semplice. La permanenza fozata in casa sicuramente è una realtà poco serena, ma posso garantirvi che operare per la comunità è ormai un esporsi giornalmente al rischio di infezione.

Sono triste, deluso e amareggiato, nel continuare a leggere sui social, commenti discriminatori nei confronti del nostro popolo sammarchese. Eppure l’epidemia sta colpendo tante realtà provinciali, regionali, nazionali e internazionali.

Dietro tutto questo inutile frastuono di accuse e offese, verso la mia e nostra città, ci sono persone che non si fermano di fronte al Coronavirus. Penso ai nostri operatori sanitari che giornalmente contribuiscono a migliorare la attuale situazione di emergenza, svolgendo il proprio compito presso le strutture dislocate sull’intero territorio di Capitanata.

Mamme e Padri di famiglia che si sono infettati per curare i pazienti che oggi purtroppo vivono una incertezza di vita, causata dall’essere stati colpiti dal virus. Eppure noi sammarchesi ci siamo chiusi nel nostro silenzio e non abbiamo fatto accuse verso altri.

Poi penso ai volontari, tutti nessuno escluso che, dal 3 marzo ad oggi continuano a servire la comunità. Non è stato per nulla semplice per i Volontari del COC di San Marco in Lamis, mantenere la propria attività sul territorio. La pericolosità del Covid-19 rischia giornalmente di mettere fuorigioco i Volontari e conseguentemente con il rischio di fermare le attività di assistenza alla popolazione.

Spesso il nostro supporto va oltre i confini del nostro territorio comunale, per necessità e aiuto che ci viene chiesto da colleghi Volontari, amministratori e cittadini di paesi limitrofi, nella consapevolezza di andare incontro a rischi di infezione.

Oggi voglio esprimere un pensiero e voglio difendere la nostra amata San Marco in Lamis. Un popolo altruista, capace e unito che non ha mai discriminato uomini e territori limitrofi.

Un popolo pronto ad accogliere qualsiasi richiesta di aiuto e supporto verso chi ne ha avuto e continua ad avere bisogno. Un popolo che ha saputo portare la propria cultura e le proprie tradizioni oltre oceano. Un popolo che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà della vita, rialzandosi sempre con umiltà e consapevolezza del trascorso momento buio.

In questo momento difficile per l’intera Capitanata servono attenzioni, comprensione, consapevolezza, rispetto e soprattutto serve essere umili di fronte alle disgrazie altrui.

Comprendo la leggerezza che in qualche episodio, come comunità abbiamo avuto, ma questo non significa condannare una comunità comunque attenta al problema e al disagio che viviamo.

Sono orgoglioso di essere sammarchese e fiero di essere al servizio di una comunità, pur consapevole del pericolo che giornalmente insieme ad altri Volontari affrontiamo nella lotta contro questo “nemico invisibile”, animati da coraggio e sacrificio per far sentire meno soli chi sopporta ogni giorno sofferenze e privazioni.

Un pensiero commosso va a chi ha perso la vita e ai loro familiari che continuano a sopportare il dolore di quelle ferite profonde, ormai impresse nella quotidianità.

Un augurio di pronta guarigione ai nostri concittadini che lottano contro questo “nemico invisibile”.

GRAZIE

(*) Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile (Foggia)