Monte Sant’Angelo, prorogate le scadenze dei pagamenti dei tributi locali

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Assessore Rignanese: “Applicheremo le riduzioni con l’approvazione del bilancio”

Il Comune di Monte Sant’Angelo ha approvato la proroga delle scadenze dei pagamenti dei tributi locali. “Stiamo lavorando incessantemente per poter approvare quanto prima il consuntivo 2019 e il bilancio preventivo 2020 e solo allora potremo applicare le riduzioni” – spiega l’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico del Comune di Monte Sant’Angelo, Generoso Rignanese.

Con Deliberazione di Giunta comunale (la numero 83 del 23 aprile) sono state prorogate, infatti: la tassa sui rifiuti (TARI) al 31 luglio, IMU e TASI (che sono scadenze fissate dal Ministero) restano al 16 giugno, il canone per l’occupazione del suolo pubblico (COSAP, che contiene anche i passi carrabili) e l’imposta sulla pubblicità al 30 giugno; inoltre, sono sospesi fino al 30 giugno: gli avvisi di accertamento e degli inviti di pagamento, i piani di rateizzazione, gli avvisi di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, i canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi e i canoni relativi alle lampade votive.

 “Non ci fermeremo alle proroghe delle scadenze dei tributi in questo momento così complicato per le imprese e per i cittadini” – dichiara l’Assessore Rignanese, che aggiunge – “Sono in fase di approvazione, infatti, il bilancio di previsione ed il rendiconto di gestione che sono gli strumenti utili per poter prevedere aiuti, riduzioni, agevolazioni ed esenzioni sui tributi locali. Sono in via di definizione delle proposte concrete, le quali sono già state discusse e definite dall’Amministrazione con tutti i gruppi consiliari nelle varie conferenze dei capigruppo, nelle commissioni bilancio e nelle riunioni quasi giornaliere da oltre un mese anche per la continua evoluzione della situazione pandemica”.

L’Assessore al bilancio anticipa che “si tratta di proposte concrete che impegneranno grandi somme dal bilancio e che saranno ufficializzate quando tutti gli atti saranno pronti. Nel frattempo le proroghe servono a non incidere sulle famiglie e sulle attività commerciali, finché le attività non saranno riprese e finché il piano delle agevolazioni non sarà approvato”.