Coco (M5S): «Differimento dei termini di versamento dei tributi locali e sostegno alle imprese»

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Una nota del consigliere comunale del M5S di San Marco in Lamis, Leonardo Coco

L’11 giugno si è tenuta la Commissione consiliare bilancio e tributi, appositamente convocata, oltre che per esaminare gli atti di approvazione del bilancio, per proporre con la condivisione del consigliere Nicola Potenza, componente della commissione, due punti molto importanti per la ripresa dall’emergenza epidemiologica Covid-19, cioè il differimento dei termini di versamento dei tributi locali ed il sostegno alle imprese di pubblico esercizio con esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Visto che la proroga rientra nelle competenze del Consiglio Comunale che, nell’ambito della propria autonomia regolamentare, può stabilire il differimento dei termini di versamento dei tributi locali (IMU, per la quota comunale, Tari etc) entro i limiti stabiliti dal legislatore, così come espressamente previsto dalla Risoluzione n. 5/DF datata 08 giugno 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, abbiamo avanzato la proposta che verrà formalizzata con una mozione, nella speranza che venga accolta da tutti i consiglieri dell’Ente con apposita ed unanime deliberazione del Consiglio Comunale.

Inoltre per il sostegno alle imprese, il Decreto rilancio all’articolo 181 prevede l’esonero parziale dal pagamento di Tosap e Cosap da parte delle imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazione concernenti l’utilizzo di suolo pubblico. L’esonero dal pagamento è previsto per il periodo dal 1° maggio al 31 ottobre 2020 ed il ristoro per i Comuni del minor gettito è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, un fondo con una dotazione di 127,5 milioni di euro per l’anno 2020.

La disposizione, chiaramente di natura emergenziale, temporanea ed eccezionale, ha la duplice finalità di favorire la ripresa delle attività economiche ed il rispetto delle misure di distanziamento sociale. La norma è destinata ai ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari; ai bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari; alle sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari.

Come previsto dal decreto, trattandosi di norme emergenziali e finalizzate a sostenere le imprese di pubblici esercizi, per l’applicazione della norma occorre una presa d’atto da parte dell’Ente, che è tenuto soltanto a dare indicazioni operative che ne rendano immediata l’operatività.

La copertura riguarda solo i mancati introiti COSAP/TOSAP per le concessioni già in essere, per le quali, evidentemente l’esonero dal pagamento determina una minore entrata per i comuni.

Sono convinto che la maggioranza saprà accogliere all’unanimità le due proposte, rivolte all’esclusivo interesse dei cittadini e delle imprese di pubblico esercizio. Diversamente questa amministrazione risulterebbe distante e sicuramente disinteressata alle esigenze primarie di chi in questo periodo ha sofferto la crisi determinata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.