San Marco in Lamis, distribuzione mascherine: Coco (M5S) chiede chiarimenti

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Nota a cura del consigliere comunale Leonardo Coco (M5S)

Ho inviato e-mail Pec al protocollo del Comune relativa alla distribuzione delle mascherine nel nostro comune, cosi come comunicato dal Presidente della Regione Puglia che il 2 maggio 2020 ha reso noto quanto segue: «… Posso quindi comunicarvi che partiremo dal 4 maggio con la distribuzione gratuita di 1 milione e mezzo di mascherine di comunità per uso civile partendo dai pugliesi che in questo momento vivono maggiori difficoltà economiche. La distribuzione sarà curata dai Centri Operativi Comunali, nei quali operano le associazioni di volontariato della protezione Civile, in sinergia con i Servizi sociali dei Comuni»

Pertanto, continua il consigliere pentastellato, «considerato che da lunedì 4 maggio sono state distribuite le mascherine a vari comuni della provincia e che al Comune di San Marco in Lamis sono state consegnate una tantum per le persone bisognose 3.700 mascherine chirurgiche e 1.500 mascherine TNT, inoltre che ogni settimana al nostro Comune vengono consegnate 500 mascherine per i dipendenti e per le associazioni di volontariato e protezione civile, ho chiesto al Sindaco di conoscere le modalità di distribuzione delle mascherine ai cittadini, chi ha provveduto materialmente alla distribuzione, i criteri di scelta ed individuazione dei cittadini bisognosi ed infine con quali modalità si provvede, ogni settimana, alla distribuzione delle mascherine ai dipendenti ed alle varie associazioni di volontariato e protezione civile».

Poi, aggiunge: «Nella speranza che il Sindaco dia al più una risposta ed in attesa degli ulteriori riscontri alle precedenti interrogazioni, ho chiesto per le vie brevi una riunione dei capigruppo per convocare un consiglio comunale su question time da trasmettere in diretta. Ricordo che tutta la minoranza, ma soprattutto i cittadini, sono in attesa della pubblicazione del video relativo all’ultimo Consiglio Comunale del 14 maggio che il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, in spregio all’obbligo di rendere pubblico il consesso, si ostinano a non pubblicare sul sito istituzionale».