Lettore: «A proposito delle “Vie Francigene”»

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Riceviamo e pubblichiamo

Spett.le Redazione, siccome avete diffuso il video con la seduta del Consiglio Comunale che si è tenuto il 7 luglio scorso, vorrei far notare qualcosa a proposito della Via Francigena.

Ho ascoltato l’assessora Mariligia Nardella parlare di percorso storico e di Vie Francigene al plurale.

Ora vorrei semplicemente far notare che quando si parla di certe cose bisogna informarsi prima. In questo caso, parlare di vie al plurale non ha senso. L’Associazione delle Vie Francigene si chiama così non perché sul territorio di San Marco ci sono più vie francigene, ma perché le vie dei pellegrini in Italia sono diverse.

Inoltre, l’espressione “strada – via francesca” compare in documenti medievali, per quanto riguarda il nostro ambito territoriale, solo a proposito di San Marco e di Troia.

Ma, la storia non deve essere una materia molto studiata sul Comune.

Infatti, se si va sul sito del Comune alla voce Vivere la Città – Il territorio – Storia del Comune, si può leggere: ”La storia della città si intreccia con quella del santuario di San Matteo, il cui edificio a prima vista può essere scambiato per un’antica fortezza, ma in realtà è un monastero di frati cappuccini (sic!) risalente al IXX secolo”.

È del tutto evidente che chi ha scritto, e chi non corregge questo testo, non conosce minimamente la storia, e la geografia, dei francescani.

Allo stesso modo, quando si parla di Stignano, si fa confusione con Castelpagano perchè si dice: “Il sito è posto sulle prime propaggini del Gargano che dominano la piana del Tavoliere. Il modo più semplice per raggiungerlo è seguendo la carrabile per San Nicandro Garganico, proseguendo fino al Km 12 della provinciale per San Marco in Lamis, dove, da una strada interpoderale, si giunge allo sterrato che arriva al sito”.

Il copia-incolla senza studiare fa brutti scherzi!

Vorrei, poi, che il sito pubblicasse il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (vedia allegato, ndr), nel quale il percorso storico della Via Francigena (anche se si usa l’espressione impropria ma più comune Via Langobardorum) è ben individuato ed è diverso da quello “falsificato”.

Eppure, mi sembra che questo documento sia stato approvato, dopo che la Regione ha fatto quel che ha fatto, dall’amministrazione di cui fa parte la signora Nardella: ma, hanno letto quello che hanno approvato?

Lettera firmata

Allegati: