VIDEO|Laricchia in lacrime per l’accordo M5S-Pd in Puglia: «Se potessi restituirei i voti»

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Tra Cinque Stelle e Pd in Puglia è scoppiata la pace: è nato ufficialmente il patto per il primo governo regionale giallorosso in Italia.

Ma all’interno del movimento si consuma uno psicodramma sintetizzato dalle lacrime di Antonella Laricchia. Fra i cinque consiglieri regionali eletti in Consiglio oltre ai quattro governisti c’è la ex candidata alla presidenza della Regione che ha sempre rifiutato nettamente ogni ipotesi di accordo con il centrosinistra, sposando la linea oltranzista di Alessandro Di Battista e di Barbara Lezzi.

E al termine della votazione segreta che conferma l’elezione della dem Loredana Capone a presidente del consiglio regionale, quando è ufficiale che la maggioranza voterà il consigliere pentastellato Cristian Casili come vicepresidente, l’ordinaria cerimonia di insediamento del consiglio viene travolta dallo psicodramma del Movimento. In diretta streaming (croce e delizia per i pentastellati) prende la parola Laricchia: “Sono dispiaciuta che i miei colleghi stiamo commettendo il classico errore della vecchia politica. Mi dispiace ma state sbagliando tanto, state commettendo un errore che tradisce alla prima seduta il voto dei cittadini che ci hanno permesso di sedere qui. Un errore che non mi rappresenta”.

Laricchia ricorda la dura campagna elettorale in cui “il Movimento si è posto come alternativa netta sia a Fitto che a Emiliano, chi è andato a votare per noi è andato a farlo perfettamente consapevole di quel messaggio. Entrare oggi nella maggioranza con questa anomalia è un tradimento della volontà elettorale dei cittadini”. Laricchia accusa in diretta streaming i propri colleghi del Movimento: “Mi dispiace molto per i cittadini delusi. So che sono tanti. Questa giravolta elettorale dei miei amati colleghi sta spaccando anche il fronte degli attivisti”.

La consigliera si ferma più volte, interrotta dalla commozione e dalle lacrime: “Agli oltre 200mila cittadini che ci hanno votato vorrei dire che se potessi restituirvi i voti che ci avete dato e che i miei colleghi stanno disonorando lo farei sicuramente”. Poi rivela tra le lacrime: Io sono stata tenuta all’oscuro dai miei colleghi. Si sono negati a telefoni e messaggi, salvo informarmi della loro decisione ieri sera”. (art. e video da rep.tv)