La nostra Francesca Stilla porta in TV il romanzo “Emily06, ragazzi nella rete”

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di Antonio Del Vecchio

Francesca Stilla giudice del Tribunale per i Minorenni di Roma, è entrata in magistratura all’età di 27 anni. Qualche giorno fa è stata protagonista principale nella trasmissione L’Ora solare su TV 2000, seguitissima emittente della Conferenza Episcopale Italiana, diretta fino allo scorso anno dall’amico di chi scrive Lucio Brunelli, giornalista vaticanista di prim’ordine, animatore del progetto La grande Statua di San Pio di Rignano, non più realizzato per subentrate difficoltà.

Per via di pensionamento ora il testimone direzionale della predetta testata TV è passato al giornalista Vincenzo Morgante. Ad aprire la trasmissione odierna è stata Paola Saluzzi, presentatrice e giornalista presso varie e importanti testate e programmi televisivi di ieri e di oggi. Entrambe hanno colloquiato con speditezza, quasi che fossero in amicizia da tempo. E lo erano per davvero, come ha confessato ad un certo punto la stessa conduttrice, richiamandosi ad un resoconto televisivo tenuto in San Giovanni Rotondo, in occasione della beatificazione di San Pio, quando la Stilla era ancora studentessa di diritto all’Università di Bari. Da qui il ‘darsi del tu’ è stato consequenziale.

Dopo le prime schermaglie di carattere autobiografico, come la vocazione a giudice, il superamento del concorso e i valori famigliari si è passato al tema della giornata, ossia al volume romanzo “Emily 06, ragazzi nella rete” di cui l’interessata è autrice assieme a Pierluigi Marconi, psichiatra, Rosella Puzzuoli , dirigente scolastico, Simona Petrozzi, esperta di web reputation e Rosamaria Scogniamiglio, psicologa.

Si tratta di un romanzo verista dei nostri tempi. Infatti, esso nasce dall’incontro di professionisti impegnati a incontrare giovani adolescenti intrappolati nel disagio affettivo e relazionale, dovuto all’avvento del cyber bullismo, del bullismo, dello stalking, della pornografia adolescenziale, ecc. che pone sullo stesso piano vittime ed oppressori.

Il testo, prefato da Caterina Chinnici, giudice ed europarlamentare (figlia del giudice Rocco, ucciso dalla mafia nel 1983), coordinato e curato da Raffaele Focaroli, denuncia la crisi della relazione umana e sociale e l’eccessiva distanza tra i ragazzi e le istituzioni. Carenze, ridotte negli ultimi tempi, grazie all’ingresso delle donne nelle professioni sopra richiamate, che ci hanno messo tutta la loro sensibilità femminile e materna nel comprendere e superare il disagio adolescenziale.

Ed è per questo che, attraverso la forma narrativa il libro si fa capire non solo dai più giovani, ma anche dagli adulti, costituendo un ausilio prezioso per genitori, insegnanti e professionisti del settore psicoeducativo. Lo è tanto da creare una vera e propria rete umana e di valori educativi e comportamentali, indispensabile in un periodo come il nostro dominato dai mass media e dal Web, strumenti ben conosciuti ed usati da ragazzi sempre più piccoli.

Il volume, in vetrina dal mese di ottobre del corrente anno, per i tipi di Armando Curcio editore, risente della pandemia in atto da Covid -19. Anzi, ne costituisce un sottofondo musicale, pieno di dolore e di speranza. La giudice dal canto suo ci ha tenuto a sottolineare, oltre al suo essere donna, il ruolo di conciliatore di opposte esigenze, da una parte i soggetti che hanno sbagliato, dall’altra le vittime.

C’è poi la necessità dell’ottemperanza alla legge, facendo prendere coscienza ai trasgressori dell’errore e nel contempo infondendo in essi la speranza del riscatto, attraverso l’espiazione della pena che diventa, in questo caso, necessaria e salvifica. Il segreto di tutto questo sta, come accennato, nel guardare diritto negli occhi le persone, specie i ragazzi, conquistare la loro amicizia e nel contempo il loro affetto, per poi trasmettere la medicina educativa indispensabile per tacitare le loro preoccupazioni e riportarli alla gioia e felicità della vita normale.

La conversazione in parola è stata seguita da tantissimi sammarchesi, suoi concittadini, che nutrono nei sui confronti stima ed affetto per il lustro che dà alla città. Il libro “Emily06, ragazzi nella rete”è stato dedicato al beato Carlo Acutis, novello Tarcisio e ragazzo eroe del Web., deceduto a 17 anni per leucemia fulminante.

Ecco il video TV2000: