Merla replica a Potenza e a Italia in Comune: «Mai cedere il passo all’onestà intellettuale ed alla verità»

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«Quando si fanno delle affermazioni, soprattutto se provenienti da una persona qualificata come un consigliere comunale, buona regola sarebbe verificarne la fondatezza.

È il caso di ricordare al consigliere Potenza che il comune di San Marco in Lamis è uscito dallo stato di dissesto finanziario sin dall’anno 2019. Difatti, nell’elenco dei comuni in dissesto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 275 del 4.11.2020 -che si allega – il nome della nostra città non compare. Questo, non lo dimentichiamo, grazie all’attività di gestione e programmazione economica realizzata dall’attuale Amministrazione comunale.

Ottenere dei finanziamenti significa individuare i bandi pubblici e realizzare dei progetti meritevoli ed adeguati e questo il consigliere Potenza, che è per giunta un tecnico, dovrebbe ben saperlo. L’Amministrazione comunale che presiedo, sin dal suo insediamento e anche durante il periodo di dissesto finanziario ereditato, ha sempre partecipato ai bandi pubblici per l’assegnazione di finanziamenti e molti li ha ottenuti. Questo non per grazia ricevuta, ma grazie ad una seria attività di progettazione.

Il finanziamento di € 999.995,00 oggetto di polemica e per il quale, secondo il consigliere non si dovrebbe “gioire “ (sic!), non solo non è frutto del dissesto finanziario, ma rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita per la città.

Le stesse considerazioni valgono per la presunta mancata partecipazione del comune di San Marco in Lamis al bando per finanziamenti per la promozione ed infrastrutturazione turistica, sollevata dagli esponenti locali di “Italia in Comune “. È il caso, anche qui, di ricordare alcuni dei finanziamenti per la promozione del territorio ottenuti in questi ultimi cinque anni: due finanziamenti dal GAL GARGANO per la creazione di sentieri per pellegrini e camminatori (uno tra i comuni San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo e l’altro tra il nostro comune e Rignano Garganico); due finanziamenti dal Parco Nazionale del Gargano, uno per la realizzazione della ciclopedovia nella Piana dello Starale e l’altro per rendere fruibile alle scolaresche ed ai turisti la Grotta di Montenero; il finanziamento dalla Regione Puglia per la mobilità ecosostenibile e per migliorare la fruibilità degli attrattori turistici, per citarne alcuni.

L’ Amministrazione comunale, di concerto con gli organi tecnici, sceglie di partecipare ai bandi con progetti realizzabili e realisticamente finanziabili, anche perché ormai non si ragiona più in termini di “comune” , ma di “territorio”. In questa nuova ottica la progettazione di tutti i comuni deve essere complementare ed integrata, in modo da consentire a ciascun comune di valorizzare le proprie peculiarità, garantendo al contempo un’offerta turistica differenziata.
La contrapposizione politica e il periodo pre elettorale non dovrebbero mai cedere il passo all’onestà intellettuale ed alla verità».