In “L’Amiamo” c’è chi entra e c’è chi esce. Sud in Testa fuori dal progetto, aderisce l’Udc

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A quanto pare non è piaciuta a tutti la decisione interna al movimento politico “L’amiamo” circa la candidatura a sindaco di Antonio Turco. Dopo Fratelli d’Italia, che da ieri ha abbandonato il progetto, a tirarsi fuori è anche il gruppo Sud in Testa: «Non condividiamo il modus operandi».

«Avevamo riposto molta fiducia nel progetto politico di “L’Amiamo”, perché il nostro unico obiettivo è l’amore per San Marco e per il futuro della  nostra città dopo anni di disastri del PD. Purtroppo non condividiamo affatto i comportamenti poco chiari di alcuni componenti il gruppo stesso, fatto di accordi precostituiti e nel chiuso delle stanze. Bisogna aprirsi alla gente, discutere, condividere e decidere insieme, cosa che nonostante le nostre insistenze, non è stato fatto. Continuiamo a discutere con chi ha a cuore le sorti dei sammarchesi, senza imposizioni ma con spirito si servizio».

Lo dichiara Giuseppe Siciliano, in rappresentanza del gruppo SUD IN TESTA, componente politica che fa riferimento al Consigliere regionale Paolo Dell’Erba e al Sindaco di Apricena, Antonio Potenza.

Di diverso avviso l’Unione di Centro di Lorenzo Cesa. A rendere noto l’adesione dello scudo crociato al movimento civico “L’Amiamo” è il Coordinatore provinciale Francesco D’Innocenzio e il reggente dell’UdC di San Marco in Lamis, il sangiovannese Giuseppe Miglionico. D’Innocenzio: «Già da lunedì prossimo nominerò il nuovo direttivo».

«L’Italia e San Marco in Lamis – si legge nella nota –  hanno bisogno di una profonda rigenerazione politica e morale, ma anche di nuova linfa e di nuove energie per rilanciare l’economia, l’occupazione, il turismo, la cultura e la società nel suo insieme.

Riteniamo sia giunto di nuovo il tempo di fare appello alle sue migliori energie, allo slancio delle donne e degli uomini liberi, alla responsabilità delle donne e degli uomini forti, per determinare una grande svolta nel futuro della nazione.

Da cristiani e cattolici non possiamo far più finta che le cose vadano bene nel nostro Paese e nella nostra città. Novanta anni dopo l’atto di coraggio di Luigi Sturzo, un nuovo coraggioso impegno è richiesto a chi crede nei valori della giustizia e della libertà.

L’Unione di Centro scende in campo al vostro fianco, per difendere i più deboli e per stare al fianco di chi è stato vilipeso e distrutto dalla Pandemia Covid e dalla crisi economico-occupazionale ad essa correlata.

Oggi siamo qui per ribadire la nostra forte convinzione di far parte del movimento politico “L’Amiamo” e proporre assieme a tutti voi la nascita di una nuova casa politica di tutti i popolari, i liberali, i moderati e i riformisti italiani che avvertono con preoccupazione il vuoto etico e politico sul quale si basa l’attuale sistema dei partiti. Noi amiamo San Marco in Lamis e amiamo i sammarchesi, per questo ci saremo!».