San Marco in Lamis, 30 maggio 1971: «Quando fummo RE!»

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Cinquant’anni fa il Sammarco in Prima Categoria

di Luigi Ciavarella

Con una testimonianza illustrata e ricca di fatti particolareggiati, Antonio Cera ricorda la storica conquista del campionato di calcio, avvenuto esattamente cinquant’anni fa allo stadio Zaccheria di Foggia, da parte della squadra di calcio Sammarco contro il Margherita di Savoia in uno storico spareggio (“Uno spareggio suspense” come titolò un giornale sportivo dell’epoca) che ancora oggi molti se lo ricordano.

Il Sammarco giunse a quell’importante appuntamento dopo un campionato esaltante sotto il profilo del gioco. D’altra parte la formazione annoverava in quei tempi una squadra di calciatori di assoluto talento. Una squadra che mai più il paese avrebbe avuto in futuro con quelle caratteristiche. Nel racconto di Tonino Cera, che di quella compagine fu uno dei protagonisti, vi sono elencati non soltanto tutti i nomi di coloro che parteciparono all’impresa ma vi è trascritta anche l’intera radio cronaca dell’evento che nel leggerla ci sembra davvero di rivivere quei momenti minuto per minuto.

Furono nomi leggendari a cominciare da Giggino Pignatelli, che dalla cronaca della gara si evince il ruolo fondamentale che egli ebbe nel trascinare la squadra verso la vittoria. Non furono da meno gli altri come Nicola Lombardi, che segnò il primo gol della partita (l’altro fu segnato da Cera II), Angelo Cera, mitico, più tutti gli altri che nei loro rispettivi ruoli si fecero valere per la loro formidabile bravura, a cominciare dal portiere Michelino Luciani, poi Giuseppe Contessa, Luigi Bonfitto, Emanuele D’Amore, Paolo Schiena, Nicola Perilli, Mario Gorgoglione, Paolo De Giovanni, etc. nomi che fecero la leggenda del calcio cittadino.

Nonostante avrà soltanto dal dopoguerra una propria struttura di base, la fondazione del Sammarco Calcio avviene nel 1920 (all’epoca “L’unione Sportiva S.Marco”) per diventare poi nel 1953 “Polisportiva Sammarco” conquistando così una propria fisionomia all’interno del Campionati Regionale. La costituzione la si deve alla passione di un gruppo di persone straordinarie (Ettore Ciavarella, Giuseppe Cervone, Alfonso Patrone, Giuseppe Bonfitto, Tonino Tardio, Michele Leone, Michele Curci, etc.) che seguirono la squadra passo passo e furono davvero innamorate del “Gioco più bello del mondo” e del proprio paese. Accanto a questi nomi leggendari non secondario il ruolo di Ugo Giuliani, che col suo pulmino Wolkswagen trasportava i calciatori nelle varie trasferte.

Sono ricordi che ci portano lontano, ci emozionano ancora nonostante il tempo trascorso.

E così a cinquant’anni esatti da quella mitica partita, unica, irripetibile, il paese si unisce nel ricordo di quella data lontana che coinvolse l’intera cittadina (la città era impazzita secondo una cronaca d’allora), stretta intorno alla propria squadra. Fu una città in festa attraversata da “interminabili macchine strombazzanti”, con un entusiasmo alle stelle, festante come non mai, con i tifosi che, provenienti da Foggia, si riversarono in paese, felici, cancellando per una serata tutte le preoccupazione del quotidiano.