Leonardo Coco spara ad alzo zero e boccia l’operato della Giunta Merla

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“Solito teatrino nell’ultimo Consiglio Comunale”. Inizia così il lungo post apparso su Facebook del consigliere pentastellato Leonardo Coco con cui denuncia, a suo dire, le innumerevoli mancanze perpetrate dall’amministrazione targata Michele Merla.

“Il sindaco e la maggioranza non rispondono all’interpellanza sugli affidamenti in gestione di aree verdi, dicendo che non è di loro competenza ma degli uffici.

Nuovo aumento della Tari e disservizio nella gestione dei rifiuti, lavaggio delle strade inesistente, per non parlare dello stato di abbandono di Borgo Celano, ma a questa amministrazione non interessa il Borgo, come precisato dal Sindaco, perché non ha i presupposti per uno sviluppo economico e turistico”.

Intanto, a pochi mesi dal rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di San Marco in Lamis, per Coco non si intravede “nessuna visione per lo sviluppo della città nel documento di programmazione e di conseguenza nella previsione di bilancio, il classico copia e incolla che si ripete da anni allo scopo di osservare le formalità. Il risanamento finanziario non mi pare sia avvenuto, l’evasione sui tributi dilaga e nulla è stato fatto, nonostante i suggerimenti, per la sicurezza e l’ordine pubblico stiamo ancora aspettando oramai dall’inizio di questo mandato, come pure incentivare le associazioni che vogliono impegnarsi e si impegnano per organizzare eventi culturali.

Il sindaco – aggiunge con forza Leonardo Coco – alla fine ha fatto il suo comizio elettorale, non legge le carte, non ha argomenti sostanziali di discussione e quindi attacca tutti, dando addirittura la colpa al MoVimento 5 Stelle di aver bloccato il Parco Nazionale del Gargano perché lui non può partecipare al comitato direttivo (dice che sono due anni che non si riunisce, cosa non vera), dà la colpa al Movimento e poi si vanta di asfaltare le strade, dimenticando che lo ha fatto grazie alla norma Fraccaro del M5S. Infine si autoproclama vincitore alle prossime elezioni comunali. Comunque deludente anche per la componente di minoranza (presenti fino alla fine dell’assise Coco, Potenza e Villani, ndr) che non si presenta e se presente ha fretta di abbandonare il consiglio”.