Un traguardo sportivo lontano da casa, ma con San Marco nel cuore

di Matteo PUZZOLANTE (per Sanmarcoinlamis.eu)

Mi chiamo Matteo Puzzolante (nella foto copertina ndr), sono nato e cresciuto a San Marco in Lamis, e oggi vivo all’estero, a L’Aia, nei Paesi Bassi. Nonostante la distanza, sento il legame con la mia terra più forte che mai, soprattutto nei momenti importanti, come questo che ho il piacere di condividere con voi.

Nei giorni scorsi ho avuto l’onore di salire sul gradino più alto del podio al campionato AJP TOUR NETHERLANDS NATIONAL JIU-JITSU CHAMPIONSHIP 2025 NO-GI, uno dei tornei internazionali più importanti al mondo nel Brazilian Jiu Jitsu. È stata una gara dura, intensa, ma bellissima. Quando l’arbitro ha alzato il mio braccio, la prima cosa a cui ho pensato non è stata la vittoria, ma tutto quello che mi ci ha portato: la fatica, i sacrifici, le rinunce… e le mie radici.

Perché questo risultato non è solo mio. È anche della mia San Marco, che mi ha dato molto più di quanto si possa immaginare. In particolare, una parte fondamentale della mia preparazione atletica l’ho svolta con “Bux Athletics”, una realtà giovane ma già molto solida, nata proprio a San Marco in Lamis grazie all’impegno di Giuseppe Bux e di altri ragazzi del posto. Anche a chilometri di distanza, ho potuto allenarmi seguendo programmi precisi, mirati, portando con me lo spirito di chi costruisce qualcosa di buono nella propria terra.

Eppure questa non è la mia prima esperienza sportiva legata a San Marco. Qualcuno forse si ricorderà di me da ragazzo, quando praticavo Taekwondo nella palestra del Maestro Kim, proprio nel cuore del nostro paese. Quella disciplina mi ha formato, insegnandomi il rispetto, la resilienza, la concentrazione. Sono arrivato alla cintura nera e ho anche partecipato a competizioni internazionali, come l’Internationale Offene Meisterschaft in Germania. Ricordo con emozione quando, anni fa, la mia storia fu raccontata anche da alcune testate locali (“Taekwondo, colpo d’orgoglio sammarchese” – Il Mattino Quotidiano)

Il tempo è passato, lo sport è cambiato, ma la voglia di crescere e migliorarmi è rimasta la stessa. E soprattutto non è mai cambiato il desiderio di sentirmi parte di una comunità, quella sammarchese, che magari a volte si dà per scontata ma che sa essere incredibilmente presente nei momenti che contano.

A rendere ancora più speciale questo momento è stato il fatto che la notizia della vittoria sia stata accolta e condivisa anche su diverse piattaforme locali e sportive, tra cui la pagina ufficiale del CONI – Comitato Regionale Puglia. Un gesto che mi ha profondamente colpito e che ho sentito come un abbraccio simbolico da parte della mia terra, quella che mi ha visto crescere e che porto sempre nel cuore.

Questa vittoria non è solo una medaglia: è il simbolo di un ponte invisibile ma fortissimo tra dove siamo e da dove veniamo. È la prova che si può andare lontano senza dimenticare le proprie origini, e anzi, facendone una forza.

San Marco in Lamis può e deve continuare a essere fucina di talenti, di sogni, di opportunità. Basta crederci, investire nei giovani, e non smettere mai di guardare avanti con orgoglio e con amore per la propria terra.

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